di Giovanni Cardarello
Il futuro societario del Perugia Calcio resta ancora avvolto in una fitta coltre di incertezza, tra voci roboanti di trattative a un passo dalla chiusura e una realtà concreta fatta di scadenze urgenti e interlocutori reali che aspettano le mosse del presidente Javier Faroni. Nonostante questo, l’ambiente biancorosso può già aggrapparsi a un punto fermo incrollabile: il calore e la vicinanza della sua gente.
A pochi giorni dall’apertura ufficiale della campagna abbonamenti per la stagione sportiva 2026/2027, il popolo del Grifo ha risposto presente con un entusiasmo non scontato, lanciando un segnale concreto e tangibile di amore incondizionato verso la maglia. I numeri delle prime ore di vendita parlano chiaro: sono stati ben 108 i sostenitori che hanno sottoscritto online la propria tessera sul portale dedicato, approfittando dei prezzi promozionali che resteranno validi fino al prossimo 16 giugno.
Un dato emblematico, si legge su ‘Il Messaggero Umbria‘, che fotografa la passione della piazza. Il primo abbonamento stagionale è stato staccato da uno storico tifoso appena sei minuti dopo l’attivazione dei sistemi digitali. Oltre al boom di registrazioni sul web, la sede è stata sommersa di richieste via e-mail per le formule ‘family’ e le categorie agevolate. Per andare incontro ai tifosi meno digitalizzati e supportare in particolare la fascia ‘over 55’, la società ha deciso di aprire eccezionalmente i botteghini dello stadio ‘Renato Curi’, garantendo assistenza diretta a chi da decenni considera la domenica sui gradoni un rito imperdibile.
Iscrizione e nodo stadio: i passi burocratici
Questa risposta passionale della tifoseria arriva in un momento cruciale sul fronte amministrativo. Il club sta lavorando alacremente per completare gli adempimenti necessari all’iscrizione al prossimo campionato. La buona notizia riguarda la fideiussione bancaria da 350 mila euro che sarebbe già stata ottenuta. Adesso, scrive sempre ‘Il Messaggero‘, l’ultimo miglio è rappresentato dai bonifici bancari per saldare le tre mensilità necessarie a chiudere definitivamente l’iter, un passaggio economico che il presidente Faroni avrebbe ampiamente garantito. L’operazione finanziaria scatterà non appena verrà siglata la nuova convenzione quadriennale con il Comune di Perugia per l’affitto del ‘Curi’. L’attuale accordo scadrà ad agosto. Nessun rischio anche sul fronte della scadenza del 1° giugno, quella sul costo del lavoro.
La rosa di Tedesco: un’eredità pesante
Se sul fronte burocratico si procede spediti, la gestione dell’area sportiva richiede interventi drastici e immediati. Come ha evidenziato nei giorni scorsi Riccardo Gaucci, «è già tardi per pianificare» e, guardando l’attuale organico, non gli si può dare torto. La rosa attualmente a disposizione del tecnico Giovanni Tedesco, che ricordiamo ha evitato i playout per il combinato disposto di un punto di scarto e il fallimento del Rimini, è decisamente troppo folta e ricca di ‘spine’. Va alleggerita, ringiovanita e resa nettamente più sostenibile nel monte ingaggi. Una necessità ancora più stringente nel caso in cui l’offerta effettiva per la cessione della proprietà non dovesse arrivare.
Tra calciatori sotto contratto, rientri dai prestiti e giovani pronti all’aggregazione, il gruppo è ipertrofico e costringerà la società a un massiccio lavoro sul mercato in uscita, cambiando rotta rispetto al passato. I movimenti, si legge ‘La Nazione Umbria‘, toccheranno inevitabilmente ogni reparto, a partire da quello dei portieri. Il club ha già comunicato a Gemello di doversi trovare una nuova sistemazione, poiché l’intenzione è quella di affidare la porta a un profilo ‘under’. In organico, oltre a Moro e Vinti, si registrerà il rientro dal prestito di Yimga.
Anche in difesa la situazione è complessa: a fronte delle conferme già scattate per Stramaccioni, Tozzuolo e Riccardi, la dirigenza dovrà cercare una via d’uscita per Esculino e Dell’Orco, entrambi considerati fuori dal progetto tecnico. Nello stesso reparto si registrano i rientri alla base di Yabre, Cottini e Lickunas, mentre appare in salita la strada per Calapai, in scadenza di contratto, con cui c’è stato un contatto che non ha però portato ad alcuna intesa.
A centrocampo le certezze portano i nomi di Ladinetti, per il quale è scattata la conferma, oltre ai giocatori blindati da un contratto come Tumbarello, Megelaitis, Joselito e Bartolomei. Tuttavia, anche in questo settore qualcuno dovrà necessariamente salutare. Se Joselito non ha trovato spazio sotto la gestione Tedesco, restano ancora da valutare le reali intenzioni della società su Bartolomei. Nel frattempo i fari sono puntati anche sul Parma, al quale il Perugia ha chiesto la conferma del giovane Terrnava, reduce da una stagione vissuta prevalentemente ai margini del campo.
Infine, l’attacco è il reparto destinato ai cambiamenti più evidenti. Se l’addio di Montevago è ormai certo, rimarrà in biancorosso Canotto che però ha fin qui deluso le aspettative a fronte di un accordo economico decisamente pesante. L’organico attuale comprende anche Bacchin, sul quale andranno valutate le eventuali offerte di mercato, e Nepi, finora poco impiegato dall’allenatore, oltre a Bolsius, Polizzi e Giardino. Il vero punto interrogativo resta legato a Verre: il giocatore sta aspettando una chiamata dalla serie B ma, qualora dovesse rimanere in terza serie, continuerà a vestire la maglia del Grifo. A questo nucleo, infine, si aggregheranno i ragazzi del settore giovanile già inseriti nel gruppo principale, tra cui spiccano i profili di Dottori, Rondolini e Perugini.






