Monumenti e degrado in quel di Terni, con nel caso dei resti di mura, torrioni e porte altomedievali ancora presenti nel tessuto urbano. «Nessuno si preoccupa del ritorno del fico selvatico cresciuto di nuovo all’estremità del torrione del bastione lungo il marciapiede di via Battisti, in largo Don Minzoni – segnala lo storico locale Carlo Favetti -. La pianta è tornata a crescere sopra l’arcata del bastione adibito a cappella della Vergine Maria, oggetto ancora di venerazione e di culto da parte dei ternani. Un anno fa il problema era stato risolto con un intervento del Comune. Oggi – continua – il fico selvatico è di nuovo svettante sull’arcone e le radici, se non vengono estirpate definitivamente, rischiano di creare fenditure, favorendo infiltrazioni di acqua e di conseguenza l’indebolimento della volta in una struttura del XII/XIII secolo. Suggerisco ancora una volta agli enti preposti – conclude Favetti -, ovvero Comune e Soprintendenza, di monitorare questi monumenti che in varie parti della città presentano serie anomalie».







