Nei giorni scorsi il consigliere Valdimiro Orsini (Terni Masselli Sindaco) ha presentato un’interrogazione in Comune per chiedere lumi sulla posizione di Tiziana Buonfiglio. Di seguito, in attesa del riscontro a palazzo Spada, la delucidazione dell’amministratrice delegata della società.
Terni: «Possibile conflitto di interessi ai vertici Asm». Il consigliere Orsini interroga il Comune
di Tiziana Buonfiglio
L’interrogazione del consigliere Valdimiro Orsini, presentata in Consiglio comunale a Terni il 10 dicembre, segnala un asserito conflitto di interesse da parte della sottoscritta Tiziana Buonfiglio nella copertura della carica di Amministratrice delegata di Asm, per il fatto che io ricopra contestualmente un incarico in Acea Spa, nonché aggiuntivamente per la sussistenza di affidamenti diretti dalla SII Scarl ad Asm Spa. A tal fine il consigliere chiede una verifica puntuale al Comune di Terni.
Considerato il fatto che la notizia ha avuto pubblicità su alcune testate on line, a prescindere dall’autonomo iter della interrogazione, segnalo che non sussiste in generale alcun conflitto di interesse né reale, né potenziale, né tantomeno ricorrono i presupposti di fatto e di diritto per le invocate verifiche. Ciò in quanto l’interrogazione muove da due premesse palesemente erronee sia in fatto, sia in diritto.
Sulla fisionomia giuridica e le norme indicate

1. Si individua Asm come una società a controllo pubblico, ancorché sul piano contrattuale essa sia, in realtà, una società a controllo privato. Pertanto è esclusa l’applicazione richiamata per la fattispecie di discipline (il d.lgs. n. 39/2013 e d.lgs. n. 33/2013) o di orientamenti Anac non pertinenti rispetto ad una società mista.
2. La circostanza che l’Amministratore Delegato di Asm sia indicato dal socio privato Acea SpA è effetto di appositi accordi (statutari e parasociali) deliberati dagli organi comunali a seguito di una procedura ad evidenza pubblica.
Sugli affidamenti da Sii ad Asm
L’interrogazione sembra non considerare un fatto essenziale: che Asm è socio consortile sia di SII scpa, sia (e soprattutto) di Umbriadue scarl , entrambe non a controllo pubblico, e che la gestione del servizio e la esecuzione dei connessi lavori di competenza della SII avviene sia mediante la struttura consortile sia mediante le consorziate (tra cui la stessa Asm) fin dal 2002. E ciò per diretta applicazione delle norme statutarie e regolamentari, in coerenza con il codice appalti, non certo per decisioni dell’amministratore delegato pro tempore di SII, Umbriadue o Asm.SI tratta, dunque, di un partneriato istituzionale prescelto all’epoca della gara dall’ente di ambito per la gestione del servizio idrico integrato dell’ambito territoriale di riferimento. Scelta, questa, del tutto legittima sia nel 2001, sia nel vigente regime di cui al d.lgs. n. 201/2022, concretizzatasi nell’affidare la gestione del servizio idrico integrato (e i connessi lavori) ad una società mista e ai suoi soci operatori.
Peraltro il Gruppo Acea si è dotato di una procedura per le cosiddette operazioni fra parti correlate alla quale le società controllate e collegate fanno riferimento per le relative operazioni sensibili. Le quali, peraltro, vengono portate tutte indistintamente in deliberazione nei Consigli di amministrazione di riferimento e sottoposte a votazione collegiale per espressa previsione dello statuto societario.
Sugli incarichi concomitanti
Quanto al profilo dell’incarico da me ricoperto in Acea, proprio per completezza di disamina, non si comprende come la cura di relazioni con stakeholder in Umbria, Marche, Abruzzo e Molise possa configurare in astratto un conflitto di interesse, ovvero ancor meglio in quale circostanza lo abbia configurato in concreto, per ASM, i relativi asset e stakeholder di riferimento.

Poche ore e replica lo stesso presentatore dell’interrogazione: «Sui presunti conflitti di interesse dalla Ad Tiziana Buonfiglio non contano le risposte della amministratrice – le parole di Orsini – ma quelle che darà l’amministrazione comunale. Mi sembra davvero irrituale che l’Ad risponda lei ad una interrogazione rivolta al sindaco, evidentemente c’è una confusione di ruoli e non certo da parte del sindaco. Trovo irrispettoso questo comportamento che sovrasta le istituzioni. Ricordo a Tiziana Buonfiglio che a tutt’oggi il Comune di Terni detiene la maggioranza delle azioni di Asm ed è quindi il proprietario di maggioranza. Non mi accontento certo delle risposte fornite nella giornata di ieri tramite un comunicato stampa firmato dalla diretta interessata. Attendo precisazioni e puntualizzazioni dell’organo di vertice del Comune. Da parte mia non escludo di ricorrere all’Anac quale autorità di vigilanza sulla correttezza della azione pubblica».






