di Ivano Bocchini
Consigliere comunale ‘Assisi al Centro’
Assisi sta diventando sempre più difficile da raggiungere, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza turistica. La gestione del traffico messa in campo dalla giunta, in particolare sotto le feste e nei ponti, ha prodotto un caos che ormai non riguarda solo i visitatori, ma colpisce in pieno anche residenti e attività economiche.
I blocchi al traffico per i non residenti, introdotti con l’obiettivo di incentivare l’uso delle navette, stanno generando pesanti effetti collaterali sulla viabilità cittadina: code, rallentamenti e ingorghi che paralizzano gli accessi e rendono complicati perfino gli spostamenti ordinari. Le criticità più evidenti, segnalate da cittadini e operatori, si registrano lungo gli assi principali di ingresso: viale Giovanna di Savoia, via Madonna dell’Olivo, via Patrono d’Italia e l’area circostante al Teatro Lyrick. In questi punti le limitazioni imposte finiscono, di fatto, per ‘tagliare’ Assisi in due.
A incidere sul quadro complessivo c’è anche la chiusura del parcheggio Matteotti, elemento centrale del piano di mobilità adottato. Una scelta che può anche avere motivazioni specifiche, ma non può trasformarsi nell’alibi per un sistema che manda in tilt gli ingressi principali della città nei giorni di punta.
Il punto è che non si può trattare allo stesso modo una giornata normale e una giornata di pienone. Serve una gestione flessibile, calibrata sull’affluenza reale, con correttivi immediati quando la città si blocca. Se l’obiettivo è spingere sulle navette, allora le navette devono funzionare davvero: frequenze, capienza, informazione chiara e una regia sul campo. Invece oggi vediamo un impianto rigido, che scarica i problemi su strade e quartieri. Assisi non può permettersi un modello che blocca la città proprio quando dovrebbe accoglierla. Qui non è una questione di polemica: è una questione di buon senso e di rispetto per chi vive e lavora ad Assisi.






