Si alza il tono dello scontro politico a Terni dopo l’emergere dell’inchiesta sulla strada provinciale Bagnorese e sulla cessione dell’Orvietana Calcio, nella quale risulta coinvolto anche il sindaco e presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi. Alleanza Verdi e Sinistra di Terni lancia infatti un appello alla cittadinanza per partecipare al presidio «pacifico» in programma lunedì 6 luglio alle ore 9 davanti palazzo Spada, sede del Comune, in concomitahnza con la seduta del consiglio comunale fissata per le ore 9.30.
Nel comunicato diffuso da AVS Terni si legge che «la misura è colma» e che «la gestione della cosa pubblica e l’atteggiamento della giunta e del sindaco Stefano Bandecchi hanno superato ogni limite tollerabile di decoro istituzionale e rispetto nei confronti della comunità ternana». AVS aggiunge che «Terni non può e non deve essere ridotta a un palcoscenico per provocazioni continue e show personali, di un sindaco che è indagato per corruzione». Da qui l’invito alla mobilitazione: «Invitiamo ogni singola cittadina e cittadino a scendere in piazza» afferma AVS, sottolineando che «è il momento di dimostrare che Terni è una città unita, seria, civile, che non si fa piegare da modi che nulla hanno a che fare con la democrazia e il bene comune».
Secondo il partito, «essere presenti lunedì sotto il Comune significa rivendicare la dignità e il futuro della nostra città», ribadendo che «l’amministrazione attuale, con un sindaco indagato per corruzione, rappresenta solo un’anomalia da superare al più presto». L’invito è rivolto «a tutte le forze sociali, associative, politiche e ai singoli cittadini che hanno a cuore il destino e il rispetto di Terni».
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