dei gruppi consiliari di centrosinistra Narni-Amelia
Partito Democratico, Lista Lucarelli Sindaco, Partito Socialista Italiano, Movimento 5 Stelle e Amelia Un Patto Avanti
In merito alla realizzazione del nuovo ospedale di Narni-Amelia, si sta consumando una vicenda a dir poco grottesca. Con atteggiamenti pretestuosi e dannosi, si tenta di contrapporre la realizzazione di questa importante infrastruttura sanitaria a quella del futuro ospedale di Terni, generando divisioni che rischiano di compromettere l’intero sistema sanitario provinciale e regionale.
Il nuovo ospedale di Narni-Amelia è giunto ormai a uno stadio avanzato del suo iter: l’avvio dei lavori è previsto per il 2027, con apertura tra il 2030 e il 2031. Questi tempi rappresentano il risultato di un percorso lungo e complesso, portato avanti con determinazione da amministrazioni regionali di diverso orientamento politico, unite però dalla volontà comune di dotare il territorio di una struttura ospedaliera moderna, funzionale e adeguata alle esigenze di salute della popolazione.
È fondamentale ribadire che il progetto Narni-Amelia è sempre stato concepito in una logica di integrazione e complementarietà con il nuovo ospedale di Terni: bassa e media specializzazione nel primo, alta specializzazione nel secondo. Il nuovo ospedale di Narni-Amelia avrà inoltre un ruolo essenziale nell’alleggerire il carico sul presidio ternano, anche in questa fase transitoria che precede la progettazione e la realizzazione della nuova struttura di Terni. È dunque legittimo e fondato considerare Narni-Amelia come il primo stralcio funzionale del futuro ospedale di Terni.
In questo momento non servono contrapposizioni, né rallentamenti. Serve invece una visione condivisa, trasversale e concreta, per avviare al più presto anche il percorso per il nuovo ospedale di Terni, definendone con chiarezza localizzazione, finanziamenti e cronoprogramma. La provincia di Terni ha bisogno di un sistema sanitario efficiente, capace di rispondere ai bisogni dei cittadini e di attrarre mobilità attiva, riducendo al contempo quella passiva, che grava pesantemente sui conti pubblici.
Bloccare oggi il progetto Narni-Amelia non solo è ingiustificabile, ma rischia di compromettere anche la realizzazione dell’ospedale di Terni, lasciando l’intera provincia priva di servizi adeguati per troppo tempo, con conseguenze critiche sia sul piano economico che su quello della salute pubblica. È il momento della responsabilità e della coesione. Le infrastrutture sanitarie non sono bandiere da sventolare, ma diritti da garantire.






