Controlli serrati nell’ultimo fine settimana da parte dei carabinieri forestali: il bilancio parla di dieci sanzioni, due fucili sequestrati e diverse violazioni accertate nelle zone di confine tra le province di Terni e Perugia. Le attività sono state condotte dal Nucleo carabinieri forestali di Acquasparta, impegnato in una vasta operazione di verifica sul rispetto delle norme che regolano l’esercizio della caccia.
«L’azione – spiega una nota dell’Arma – pianificata in concomitanza con uno dei periodi di maggiore affluenza dei cacciatori, ha avuto l’obiettivo di garantire che l’attività venatoria si svolgesse in modo regolare e nel rispetto dell’ambiente e della fauna selvatica. I militari hanno controllato documenti, armi, mezzi di caccia e capi abbattuti, intervenendo in diverse aree rurali e boscate particolarmente frequentate».
«Al termine dei controlli specificano i carabinieri – sono emerse numerose irregolarità: caccia da appostamento fisso non autorizzato, mancata annotazione delle giornate e dei capi sul tesserino, violazioni delle distanze di sicurezza, esercizio in zone di divieto e uso non consentito di munizioni o apparecchi ricetrasmittenti. In un caso è stato accertato anche l’esercizio della caccia al cinghiale fuori dal settore di appartenenza. Le violazioni hanno portato a dieci sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 1.500 euro e al sequestro di due fucili e varie munizioni».







