«Il dato più significativo emerso dal lavoro svolto da Auri è la volontà di perseguire una concreta politica di moderazione tariffaria, finalizzata a contenere gli aumenti per cittadini e imprese, pur garantendo il pieno rispetto del Metodo tariffario definito da Arera». Lo scrive l’Autorità regionale in merito alla validazione dei piani economici finanziari del prossimo biennio per la tariffa rifiuti.
Terni, tariffa rifiuti: c’è un +4,18%, il Pef sale di 1 milione. A San Gemini -20,77%
Auri sottolinea che per raggiungere il risultato «è stato necessario un intenso lavoro istruttorio durato oltre sette mesi. Auri ha analizzato nel dettaglio i bilanci dei gestori del servizio rifiuti per individuare con precisione i cosiddetti ‘costi efficienti’, ovvero i costi effettivamente riconoscibili ai fini della determinazione delle tariffe. Grazie allo slittamento del termine per l’approvazione delle tariffe al 31 luglio 2026, per alcuni gestori è stato possibile utilizzare non solo i dati contabili del 2024, ma anche quelli di preconsuntivo del 2025. Questo ha consentito di elaborare Piani economico finanziari ancora più aderenti alla reale situazione economica del servizio, migliorandone l’accuratezza e la trasparenza».
Si passa al quadro generale: «Complessivamente positivo. Gli adeguamenti tariffari, si attestano mediamente tra il 3% e il 5%, con alcune eccezioni di aumenti dovuti a specifici investimenti per il miglioramento dei servizi oppure, al contrario, a diminuzioni delle tariffe dovuti a significativi recuperi di efficienza che hanno consentito al gestore una riduzione dei costi. Il Metodo tariffario Arera riconosce infatti, esclusivamente i costi effettivi del servizio: quando questi diminuiscono, diminuisce anche il Piano economico finanziario e, di conseguenza, la tariffa applicata agli utenti». Viene sottolineato inoltre «che la costruzione dei Pef è regolata da criteri tecnici rigorosi stabiliti da Arera e si basa esclusivamente sui costi certificati del servizio. Non vi è quindi spazio per valutazioni discrezionali o per il riconoscimento di costi non supportati da evidenze contabili».
«L’unico margine – prosegue Auri – di scelta riguarda alcuni parametri previsti dal Metodo tariffario. Su questo aspetto AURI era già intervenuta con la deliberazione del Consiglio direttivo n. 23 del 28 maggio 2026, adottando criteri che favoriscono la moderazione tariffaria e valorizzano le gestioni più efficienti e virtuose. Il quadro complessivo determina una manovra tariffaria regionale caratterizzata da una moderazione tariffaria, tenuto conto che ancora si dovevano recuperare partite pregresse derivanti dalla fiammata inflazionistica del 2024/2025 non completamente assorbita nei Pef 2024/2025. Con la validazione dei Pef 2026-2027, Auri conferma un modello di gestione fondato su trasparenza, rigore tecnico e responsabilità istituzionale, con l’obiettivo di garantire ai cittadini tariffe eque, costruite sui costi reali del servizio e orientate, ove possibile, al contenimento della pressione tariffaria».
Per il direttore del servizio gestione rifiuti, Giuseppe Rossi, l’obiettivo di Auri «è stato chiaro fin dall’inizio: contenere il più possibile l’impatto della Tari su famiglie e imprese, nel pieno rispetto delle regole fissate da Arera. Grazie a un’approfondita attività tecnica e a una rigorosa analisi dei bilanci dei gestori, siamo riusciti a definire Piani economico finanziari che garantiscono trasparenza, equità e una concreta moderazione tariffaria. Dove i costi del servizio sono diminuiti, anche le tariffe potranno diminuire: è la dimostrazione che efficienza e buona gestione producono benefici reali per i cittadini».
Per il presidente Andrea Sisti è stata fatta «una scelta precisa, utilizzare tutti gli strumenti consentiti dalla normativa per contenere il più possibile il peso della Tari su famiglie e imprese. È un risultato che nasce da un grande lavoro tecnico, ma soprattutto da una chiara volontà politica: coniugare rigore nell’analisi dei bilanci dei gestori, trasparenza e attenzione ai cittadini. Continueremo a lavorare perché efficienza e buona amministrazione si traducano in tariffe più eque e servizi sempre migliori».






