di Giovanni Cardarello
Ore frenetiche in casa Grifo. Con la testa rivolta alla cruciale trasferta di domenica ad Ascoli, necessaria per scuotere una classifica deficitaria dopo i passi falsi contro Bra e Gubbio – un punto in due partite -, la dirigenza biancorossa si muove con decisione sul mercato. L’obiettivo del consulente Riccardo Gaucci è chiaro: consegnare a mister Giovanni Tedesco i rinforzi necessari per cambiare marcia e uscire dalle secche dei bassifondi.
Attacco: la scommessa olandese Don Bolsius
Il nome nuovo per il reparto avanzato è quello di Don José Henricus Bolsius, un profilo che promette di portare quell’imprevedibilità che è mancata nelle ultime uscite. L’esterno offensivo olandese, classe 1998, è pronto a vestire la maglia del Perugia mettendo a disposizione la sua struttura fisica e una tecnica maturata tra i professionisti. Cresciuto nelle giovanili del Den Bosch, Bolsius ha già costruito un legame solido con il calcio italiano attraverso le esperienze con Campobasso, Fidelis Andria e Fermana, fino alle ultime parentesi in Campania con il Benevento e il Sorrento. La sua dote principale risiede nella duttilità: può agire sia come ala pura che come seconda punta, rappresentando l’innesto ideale per alzare il tasso tecnico della trequarti biancorossa e offrire a Tedesco diverse soluzioni tattiche a gara in corso.
La sola contro indicazione è il grave infortunio, la rottura del legamento crociato patita a febbraio 2025 e che lo ha riportato in campo solo lo scorso ottobre. Nonostante questo, nella breve parentesi al Sorrento, Bolsius ha messo insieme undici presenze di cui sei dal primo minuto, impreziosite da due reti e un assist. Negli ultimi due incontri non è stato convocato, segno certo di un imminente cambio di casacca.
Difesa e leadership: l’obiettivo è Niko Kirwan
Per la corsia di destra del reparto arretrato, il profilo più caldo resta quello di Niko Kirwan. Il neozelandese con passaporto italiano, classe 1995, è attualmente in uscita dal Trapani, club che ha appena subito una penalizzazione di 7 punti e che rischia di essere vicino al capolinea societario, e rappresenta molto più di un semplice rinforzo numerico. Kirwan, infatti, porta con sé il carisma di chi ha già guidato squadre importanti, essendo stato capitano del Padova e protagonista della promozione dalla C alla B.
Nonostante la concorrenza serrata di altri club, il Perugia sta spingendo per chiudere l’operazione in tempi record, con l’auspicio di averlo a disposizione già per la sfida del ‘Del Duca’. La sua capacità di garantire equilibrio tra le due fasi e la sua esperienza internazionale è considerata prioritaria per stabilizzare una difesa che, specialmente nel derby con il Gubbio, ha mostrato crepe evidenti sulle corsie esterne.
Cessioni: Torrasi saluta e vola in Campania
Sul fronte delle uscite, appare ormai segnato il destino di Emanuele Torrasi. Il centrocampista classe ’99 è infatti a un passo dal trasferimento definitivo alla Juve Stabia. Questa operazione consentirà alla società di snellire la rosa e recuperare risorse preziose per finanziare i colpi in entrata. Per Torrasi si prospetta una nuova sfida in un contesto differente, lasciando un vuoto in mediana che il club dovrà gestire con i nuovi equilibri tattici.
Come cambia il volto del Grifo
L’inserimento di questi due profili potrebbe trasformare radicalmente la manovra del Perugia. Niko Kirwan si presenta come il classico terzino moderno: solido difensivamente grazie anche ai suoi 184 centimetri, ma estremamente efficace quando c’è da spingere. La sua capacità di arrivare sul fondo e crossare con precisione sarà vitale per alimentare le punte, sia in un modulo a quattro che come quinto di centrocampo.
Dal canto suo Don Bolsius aggiunge quella dose di ‘elettricità’ necessaria nello stretto. Destro naturale che ama partire da sinistra per accentrarsi, l’olandese è l’uomo deputato a creare superiorità numerica attraverso il dribbling. Se finora la manovra del Grifo è apparsa talvolta lenta e prevedibile, l’innesto di un terzino di gamba e di un esterno fantasioso permetterà a Tedesco di attuare un gioco più verticale e aggressivo. Quello che serve per uscire dalle acque limacciose della corsa per evitare i playout.






