di Giovanni Cardarello
Sette entrate sette uscite, saldo economico positivo per 300 mila euro euro, valore della rosa sceso da 6,5 a 5 milioni di euro. Si può riassumere così, con questi numeri, la sessione estiva del primo calciomercato privo di vincoli del Perugia Calcio, targato Faroni e Borras. Un calciomercato dove ad un saldo economico positivo, al netto del valore della rosa che però viene calcolato anche sui prestiti e sui calciatori non di proprietà, si abbina un saldo sportivo sostanzialmente negativo.
Il dato economico è chiaro. Il Grifo ha preso tutti calciatori svincolati o in prestito ed è un segno certo della necessità di abbassare i costi di gestione e, al tempo stesso, della capacità di scandagliare le occasioni giuste. Dall’altro lato la cessione di Seghetti al Padova porta in cassa una buona cifra per la categoria e permette di non vendere altri pezzi di pregio come Giunti. L’incasso poteva, e doveva, essere maggiore ma alla fine della fiera per Bartolomei e Lisi non sono arrivate offerte e pertanto restano a disposizione di Cangelosi.
E qui passiamo al saldo negativo, quello sportivo. La mancata uscita di alcuni elementi della rosa considerati non funzionali al progetto (anche Torrasi era in lista di sbarco) ha impedito di centrare quattro colpi fondamentali per il gioco del tecnico di Palermo: un terzino, un centrale di difesa, un regista e un esterno di attacco. Praticamente mezza squadra.
Nel primo caso va detto che è comunque arrivato Calapai, un buon elemento, ma già fermo ai box, mentre Corsinelli inseguito a lungo è finito al Ravenna. Nel secondo caso non si segnalano tentativi di rilievo e i difensori in rosa dovranno fare tanto lavoro straordinario. Nel caso del cervello del centrocampo, l’agognato e seguitissimo Petermann è finito al Foggia Niente da fare, infine, anche per l’esterno di fantasia e dal cambio di passo, Schimmenti del Potenza l’ultimo tentativo, è andato a vuoto come i precedenti. Da registrare, inoltre, il tormentone La Mantia ‘scippato’ dal Gubbio all’ultimo tuffo.
Va detto però, e va detto con grande chiarezza, che il direttore sportivo generale Mauro Meluso ha messo a disposizione di mister Cangelosi tre colpi importanti per la serie C. Parliamo di Tumbarello arrivato dal fallimento della Lucchese, Ogunseye giunto in prestito dal Cesena e già protagonista a Sestri Levante contro il Bra, più Manzari del Bari che può fare molto bene. Tutti da valutare, infine, gli altri volti nuovi a partire dal centrocampista centrale Dren Terrnava, classe 2005 finlandese arrivato lunedì dal Parma. La parola ora passa al campo e salvo ingaggi di svincolati in corso d’opera la rosa è questa fino a gennaio, a Cangelosi il compito di farla rendere al massimo.






