Si è concluso nei giorni scorsi il campo scuola estivo dell’Azione Cattolica dei ragazzi e del gruppo giovanissimi dell’opera salesiana di San Francesco di Terni. L’iniziativa si è svolta all’hotel Don Bosco di Polino e ha coinvolto 32 ragazze e ragazzi, dalla quinta elementare alla seconda superiore, accompagnati dal parroco don Mirko Mochi e da un gruppo di giovani animatori.
Come spiegano gli organizzatori nel comunicato stampa, l’intera settimana è stata dedicata alla figura di San Pier Giorgio Frassati, giovane che «ha dedicato il suo tempo all’aiuto ai poveri, all’impegno nella vita sociale e culturale della propria città guidato da una salda fede cattolica». La sua storia è stata il filo conduttore delle attività, tra momenti di riflessione, giochi e scenette preparate dagli animatori per mostrare ai ragazzi come «è possibile vivere il Vangelo nella quotidianità». Non sono mancati i giochi di squadra, pensati per favorire collaborazione e condivisione tra partecipanti di età diverse, così come le escursioni in montagna, durante le quali il motto di Frassati, «Verso l’alto», è diventato uno spunto per riflettere sulla ricerca della bellezza della vita.
Tra gli aspetti più significativi dell’esperienza, gli organizzatori evidenziano «la capacità di fare squadra»: «I più grandi hanno saputo prendersi cura dei più piccoli, e gli animatori hanno donato gratuitamente tempo ed energie per rendere ogni momento indimenticabile». Il campo è stato caratterizzato anche da una scelta precisa: limitare l’uso dei telefoni cellulari, consentiti solo la sera per contattare le famiglie. Una decisione che, spiegano ancora gli organizzatori, ha favorito «relazioni autentiche», il confronto e la collaborazione durante le attività quotidiane.
Particolarmente apprezzato anche il rapporto nato con gli anziani che trascorrono l’estate a Polino. Secondo quanto raccontato nel comunicato, è stato frequente vedere bambini e ragazzi accompagnare e aiutare alcuni di loro negli spostamenti all’interno del giardino dell’hotel, in un clima di attenzione e solidarietà reciproca. L’esperienza si è conclusa, sottolineano gli organizzatori, «con i cuori colmi di gratitudine, con nuovi amici e legami rafforzati», con l’obiettivo di portare nella vita di tutti i giorni «la luce e l’energia di questa esperienza», seguendo l’esempio di San Pier Giorgio Frassati e lo stile educativo di don Bosco.







