Dopo il botta e risposta minoranze-sindaco, ora a parlare sul ‘caso Imu’ a San Gemini sono esponenti del centrosinistra umbro, ovvero Luca Simonetti (capogruppo consiglio regionale Movimento 5 Stelle), Damiano Bernardini (segretario regionale Partito Democratico), Federica Porfidi e Gianfranco Mascia (segretari regionali Alleanza Verdi e Sinistra) e Franco Cesario (segretario regionale Rifondazione Comunista).
«Un credito Imu del 2015, pari a circa 23 mila euro – riepilogano – è andato perso a causa della mancata costituzione in giudizio del Comune di San Gemini contro un ricorso presentato da persone affini al sindaco Clementella. Questa inerzia amministrativa ha comportato la perdita definitiva di denaro pubblico, sollevando gravi interrogativi sulla trasparenza dell’operato dell’amministrazione e sulla possibile esistenza di un conflitto di interessi. È inaccettabile – scrivono Simonetti, Bernardini, Porfidi, Mascia e Cesario – che si rinunci a tutelare un credito di tale entità, tanto più quando i debitori risultano legati al primo cittadino. Chiediamo pertanto che venga fatta piena luce sull’intera vicenda e che siano individuate le responsabilità politiche e amministrative di questa grave omissione».
Dalla sinistra giunge poi «un appello ai partiti di centrodestra che sostengono il sindaco Clementella, Lega e Fratelli d’Italia, affinché prendano una posizione chiara e pubblica. Sapevano di questa storia? Ritengono accettabile che un credito comunale cada in prescrizione per inerzia dell’ente, a beneficio di persone affini al sindaco? O intendono finalmente difendere l’interesse dei cittadini, invece di coprire una gestione opaca e discutibile? San Gemini ha diritto alla verità e alla certezza che nessuno, neppure chi ricopre la massima carica cittadina, possa sottrarsi al principio di legalità e alla tutela del bene comune».
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