di Maria Luce Schillaci
Cesi è la ‘porta dell’Umbria e delle meraviglie’, pronta a diventare attrattiva e a mettere sul piatto tutto il suo patrimonio territoriale. Una rigenerazione totale del borgo che di trova nel territorio comunale di Terni, iniziata nel 2023 e che sarà portata a termine tassativamente entro il prossimo giugno.
Si tratta della scadenza dettata dal Pnrr, il piano che ha erogato 20 milioni di euro per far cambiare volto a Cesi, trasformandolo in un’eccellenza turistica del Ternano e dell’Umbria meridionale. A conclusione dei cantieri di rigenerazione del borgo, il Comune ha presentato lo stato della situazione relativo al piano di marketing, illustrando i numeri: 45 interventi complessivi, 22 soggetti coinvolti, 160 gare di appalto, 17 cantieri pubblici, 32 cantieri privati in esecuzione.
Cesi è così destinata a diventare un hub per il turismo outdoor, puntando su sport, natura e ambiente, ma anche fulcro di ospitalità diffusa e di cultura con i suoi palazzi, le torri e le chiese restaurate. Un piano strategico per combattere lo spopolamento e dare nuova occupazione con ingenti investimenti sulla comunicazione a 360 gradi, a livello nazionale e non solo.
Cesi sarà un borgo smart che punta su un sistema digitalizzato e sostenibile anche con pacchetti turistici promozionali che offrono un catalogo di prodotti: dai cammini di trekking al bike, dal cammino lento al cammino culturale e religioso ma anche le arrampicate, il volo libero fino al rafting, mettendo così in rete le realtà circostanti del territorio. Non mancherà il turismo scientifico-didattico sfruttando l’osservatorio astronomico e i reperti archeologici fino alla storia delle montagne del borgo.
Palazzo Stocchi, di proprietà del Comune, sarà il motore logistico-front office per tutta l’organizzazione attorno e all’interno del paese. Dentro il palazzo, inoltre, sono stati recuperati sei appartamenti che saranno assegnati con affitti calmierati a giovani coppie. «Sta per concludersi – ha detto l’assessore al turismo Tiziana Laudadio – la trasformazione di Cesi da paese arroccato a borgo-territorio attraverso la valorizzazione della sua posizione strategica come accesso naturale ai monti Martani e alla Valnerina e mediante lo sviluppo del turismo outdoor e la tutela del patrimonio storico».
«Questa trasformazione – ha aggiunto – è accompagnata e sostenuta dal piano di marketing territoriale per Cesi, parte integrante del progetto, per fare del borgo un vero e proprio prodotto turistico e residenziale, insieme appetibile e competitivo. Voglio richiamare l’attenzione – ha concluso l’assessore – anche sullo slogan scelto per la campagna di marketing territoriale e promozione turistica ‘Cesi c’è’ che lega il nome al verbo e lascia intendere che il borgo c’è come realtà viva e vivace che ha molto da offrire».






