di Giovanni Cardarello
È un momento cruciale quello che si respira dalle parti di Pian di Massiano. Tra scadenze formali, trattative serrate per la cessione del club e un calciomercato estivo che bussa prepotentemente alle porte, il futuro del Perugia Calcio è davvero a un bivio storico. E su un panorama già denso di suo di indiscrezioni, sono piombate le parole del direttore generale del Grifo, Hernán García Borras.
«Vedo troppa negatività», ha spiegato Borras a Contropiede, trasmissione televisiva di UmbriaTv. Uno stato d’animo che lo ha spinto a scagliare attacchi verso la popolare pagina Facebook della trasmissione ‘Un Venerdì da Grifoni‘. «Se parliamo del campionato scorso – ha detto Borras – sono d’accordo, abbiamo sicuramente fatto male. Ma l’atteggiamento che si percepisce, rischia solo di allontanare gli imprenditori. I tifosi, al contrario, restano uniti e compatti e lo dimostrano gli oltre 1.300 abbonamenti già sottoscritti». Ma la notizia vera e propria riguarda il dossier-cessione, un tormentone che potrebbe giungere al capitolo finale entro il 1° luglio, termine ultimo fissato per il passaggio di mano.
I dettagli della corsa a due: cifre sul tavolo
Hernán García Borras si è mostrato fiducioso sulla concretizzazione delle proposte, augurandosi che i prossimi giorni possano portare la svolta decisiva. Il direttore generale del Perugia, confermando l’anticipazione di umbriaOn, si è detto certo dell’arrivo di almeno due offerte sul tavolo, specificando però che non è ancora chiaro se i soggetti interessati rileveranno il club al 100% o se preferiranno un ingresso graduale.
Dietro la prudenza di facciata emergono con nettezza i contorni di una volata a due, dove i potenziali acquirenti mettono sul piatto strategie economiche radicalmente diverse. Da un lato si muove un fondo internazionale, forte di un progetto sportivo strutturato e decisamente ambizioso; questa cordata non offrirebbe una cifra d’acquisto altissima, ma garantirebbe la totale copertura dei 5 milioni di euro di debiti emersi chiaramente nel corso della due diligence.
L’altra offerta riguarda invece un fondo d’investimento attivato da un noto imprenditore dell’alta Umbria, reduce da una recente ristrutturazione aziendale. In questo secondo caso la proposta economica sul piatto è nominalmente più alta e tocca i 7 milioni di euro; tuttavia, una volta detratti i debiti accumulati da corrispondere, la quota netta che resterebbe nelle tasche del presidente Javier Faroni sarebbe inferiore rispetto a quella garantita dai concorrenti.
Da registrare un dettaglio mai emerso fino ad ora in modo così chiaro, circa il destino personale di Borras. «Se domani arrivasse un imprenditore che decide diversamente (circa la sua conferma, ndR), sarei il primo a salutare, seguendo naturalmente quelle che sono le indicazioni del presidente Faroni». Nel caso in cui la cessione dovesse invece naufragare, la prima scelta per l’organigramma rimarrebbe quella di Riccardo Gaucci, a patto però che accetti le precise condizioni dettate dal club.
Il ‘piano B’ e le strategie di mercato
Nel caso in cui la cessione non dovesse concludersi entro la scadenza del 1° luglio, la società andrà avanti con la struttura attuale. Il dg Borras ha confermato di avere già pronto un piano operativo alternativo: «Il Perugia va avanti lo stesso. Inizieremo il ritiro in sede e contiamo di portare almeno tre giocatori nuovi per il raduno del 13 luglio, puntando a sei volti nuovi complessivi per completare la rosa».
Il calciomercato, come spiega ‘Il Messaggero Umbria‘, è coordinato dal consulente tecnico Alberto Marino e dal tecnico Giovanni Tedesco, ora molto più partecipe sulle scelte, ruota attorno ad alcuni nodi spinosi nel reparto offensivo. In primo piano la situazione di Montevago: la Sampdoria ha comunicato ufficiosamente di non voler esercitare il diritto di riacquisto, ma si dovrà attendere il 30 giugno. L’attaccante punta alla serie B e il club valuterà l’offerta migliore per accontentarlo. Discorso analogo per Bacchin: ha ancora un anno di contratto ma ha rifiutato il rinnovo; la società intende cederlo ma senza fare sconti. «Loro due guadagnano meno di molti attaccanti di C. Se non dovesse accadere nulla, l’80% della rosa rimarrebbe questo», evidenzia Borras.
Sui grandi nomi accostati al Grifo, Borras non si nasconde: «Verre e Manzari? Magari l’allenatore può volere l’uno o l’altro. Stiamo parlando con tutti e due. A Verre ho offerto di venire in ritiro con noi, poi si vedrà se avrà offerte. Per Manzari del Bari, al momento non abbiamo riferimenti con i quali interagire».
Spazio infine alla linea verde. Nel ritiro di Perugia verranno aggregati diversi giovani della Primavera e dell’Under 17 campione d’Italia di serie C: nomi come Dottori, Rondolini, Brunori, Perugini, Raffaeli, Ambrogi e Berta sono già certi della convocazione. Alcuni di loro potrebbero poi essere girati in prestito in Lega Pro o serie D per fare esperienza. Di acqua sotto i ponti ne passerà, ma i prossimi giorni scriveranno ufficialmente il destino del Grifo.
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