di Giovanni Cardarello
Niente colpi di scena imminenti, né tantomeno rivoluzioni-lampo. Chi si aspetta una svolta immediata sul fronte societario del Perugia Calcio dovrà riporre (momentaneamente?) l’entusiasmo e armarsi di santa pazienza. Sì, perché nonostante le voci che continuano a rincorrersi da giorni, a Pian di Massiano non sono previste novità a strettissimo giro di posta sulla cessione del club. E la strategia operativa della proprietà conferma questo stato di cose. Da un lato infatti, come anticipato da umbriaOn, la vera trattativa per il futuro del Grifo si muove con decisione, ma viaggia rigorosamente sottotraccia e lontana dai riflettori e delle cronache.
Da un altro lato, l’attuale dirigenza ha fissato paletti chiarissimi e invalicabili, a partire dal rifiuto categorico di soluzioni ponte. Non verranno cedute quote parziali, il famoso 30% di cui si parla da settimane. Si punta solo ed esclusivamente alla cessione del pacchetto completo.
Una trattativa complessa
Ma la cessione di una realtà complessa e complicata come quella del Perugia Calcio, e nell’imminenza di scadenza federali imprescindibili, in particolare quella del 16 giugno, richiede analisi approfondite dei conti societari. Solo questo ha un costo non banale, accesso libero alla data room e investitori con vincoli aziendali ridotti al minimo.
Pertanto, secondo quando appreso, si andrà avanti con le macchine al minimo e con un rigido regime di autofinanziamento basato su trading dei calciatori (Montevago in primis), dimezzamento del salary cap, consolidamento della compagine degli sponsor e lancio, in grande stile, della campagna abbonamenti. Il resto, se la cessione del club andrà a buon fine, sarà deciso dalla nuova compagine societaria e dal nuovo management. Ed è in questa ottica che è arrivato il rinnovo di Tedesco (ma solo fino al 30 giugno 2027) e il ‘congelamento’ del ruolo di Riccardo Gaucci.
Tra campo e tifosi: scatta il ‘Gim’ ch’è bulo!’
In attesa che la complessa vicenda della cessione societaria arrivi o meno a ‘dama’, il Perugia si rivolge alla propria tradizione per il lancio della campagna abbonamenti 2026/2027. Il club biancorosso, infatti, abbandona lo slogan civettuolo e internazionale ‘Vamos Grifo’ (ma non l’hashtag social) della passata stagione e si affida al dialettale ‘Gim’ ch’è bulo!’, ‘Andiamo che è fico’.
Uno slogan in verità già visto a queste latitudini per il lancio, nel lontano 2008, della campagna abbonamenti del Minimetrò. Ma se l’originalità difetta in parte alla campagna del club, non difetta affatto lo scopo, ovvero incentivare i tifosi del Perugia a dare ossigeno alle casse del club in un momento così delicato. E, per di più, in modo assolutamente meritorio e in controtendenza con quello che accade più o meno su tutto il territorio nazionale, varando un piano di prezzi popolarissimi con forti sconti dedicati a chi sceglierà di fidelizzarsi subito.
Il cronoprogramma, come spiega ‘Il Corriere dell’Umbria’, prevede una prima fase, attiva dal 1° al 16 giugno, in cui la sottoscrizione avverrà esclusivamente online a prezzi promozionali, sia per la prelazione dei vecchi abbonati che per la vendita libera. Solo successivamente riaprirà la biglietteria fisica di Pian di Massiano, ma in quel momento verranno applicate le nuove tariffe maggiorate comunicate dal club.
Il risparmio complessivo per chi acquista subito si aggira intorno al 35% rispetto ai singoli biglietti. Il taglio più netto ed evidente riguarda la curva Nord, il cui prezzo scende dai 165 euro dello scorso anno a 120 euro per l’intero e appena 80 euro per la tariffa Under 14. Va tuttavia considerato che, a causa dei previsti lavori di ristrutturazione al settore dello stadio Curi, nel corso della stagione gli abbonati della Nord potrebbero essere temporaneamente dirottati in gradinata.
Contrazioni dei costi si registrano anche negli altri settori: la tribuna Ovest laterale scende a 180 euro per l’intero e 115 euro per il ridotto, con la possibilità di sfruttare il pacchetto ‘Family’ a 144 euro per gli adulti e 72 euro per i ragazzi. Infine, le poltroncine subiscono una riduzione del 20% sulla stagione precedente, assestandosi a 400 euro per l’intero e 275 euro per il ridotto. I minori da zero a 6 anni e le persone con disabilità al 100% potranno invece usufruire della totale gratuità, con le modalità di ritiro dei titoli che saranno ufficializzate in un secondo momento dalla società.






