Charlie, il golden retriever ‘salvapersone’ del Sasu (Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria) è andato in pensione. Un riposo meritato, dopo 2 anni di addestramento e 9 di operatività, è stato messo in congedo dalla Scuola unità cinofile del Soccorso alpino e speleologico. Il cane è stato impegnato insieme ai tecnici del Sasu in oltre 56 interventi.
Storie di ordinario coraggio quelle che hanno per protagonista questo splendido cane, capace di stare vicino al suo conduttore nei momenti di gioia come nelle grandi difficoltà. Come quella volta in cui, grazie al comportamento di Charlie, è stato possibile ritrovare una signora a Rosciano di Acquasparta, individuata lontano dal luogo in cui era stata segnalata. Ha cessato l’attività a 11 anni con qualche acciacco dovuto all’età e all’intenso lavoro di ricerca in ogni condizione di tempo.
Meritato riposo Ora Charlie attende il suo conduttore-proprietario Samuel Mostarda, giocando a ‘guardia e ladri’ con i gatti nel giardino di casa. Ma gli basta qualche passeggiata nelle montagne del ternano per rivivere le emozioni del suo passato e tornare più arzillo che mai. «Charlie è un cane affettuoso, dolcissimo, bello e giocherellone, come se fosse ancora un cucciolo», racconta Mostarda. «Ovviamente Charlie si è sempre, o quasi, divertito, e comunque questo era il suo lavoro».
Il lavoro di Charlie Per questo, spiega il conduttore-proprietario, «devo ringraziare il Sasu e le sue dirigenze, specialmente le ultime; il Corpo nazionale Soccorso alpino e Speleologico che, in un modo o nell’altro e con tante difficoltà iniziali, ha messo a disposizione risorse e competenze. In particolar modo devo ringraziare la Scuola nazionale unità cinofile del Cnsas che ci ha seguito passo dopo passo nella continua formazione. Ma non posso dimenticare Angelo Grilli, istruttore regionale del Sasu, e Paolo Panini, medico veterinario, che per primi hanno avuto fiducia in me come le altre Unità cinofile del Sasu. E poi ancora Simone Sisalli che mi è stato sempre vicino, fino all’eterno compagno di avventure Lupinelli. E grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato a crescere, tra leccate, fango e palline sbavate. E, ovviamente, un grazie anche a tutti coloro che hanno sempre avuto una carezza per Charlie».






