Comunali Gubbio 2024, non sfonda nessuno: sarà ballottaggio

Un sondaggio commissionato dal Corriere dell’Umbria anticipa gli orientamenti dei cittadini eugubini

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di Giovanni Cardarello

Smaltita la sbornia per l’Alzata dei Ceri e i festeggiamenti del patrono Sant’Ubaldo i cittadini di Gubbio volgono lo sguardo all’altro grande evento di questa Primavera 2024, l’elezione del Sindaco. Ricordiamo che si vota con legge elettorale a doppio turno. Prima tornata l’8 e 9 giugno. Se nessuno dei sei candidati in corsa raggiunge il 50%+1 si va al ballottaggio, il 23 e 24 giugno, tra i primi due classificati. E stando a quanto riferisce il sondaggio commissionato dal Corriere dell’Umbria l’esito non potrà che essere quello.

Troppa, infatti, la frammentazione di candidati a sindaco e delle liste per permettere a qualcuno di vincere al primo turno. A sinistra si contano almeno quattro candidati in corsa, ma anche nel centrodestra sono sostanzialmente due. I dati parlano chiaro. In testa c’è Alessia Tasso sostenuta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Socialisti Eugubini e i civici di LED con una percentuale ricompresa in una forbice tra il 25,2% e il 30,2%.

Ad un’incollatura Vittorio Fiorucci sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e le liste civiche Club Millenials e Lista Fiorucci, per lui un dato tra il 24,9% e il 29,9%. Molto bene Rocco Girlanda, presentato da quattro liste ovvero Baldinelli-Alternativa per Gubbio, Gubbio Democratica, Rinascimento Gubbio e Gubbio Viva per lui un dato tra il 15,9% e il 20,9%. Un dato che se non dovesse entrare nella corsa per il ballottaggio potrebbe decidere la contesa. Al di sotto delle aspettative Gabriele Tognoloni che con Cantiere Sociale Sinistra Eugubina è fuori dal podio con un dato tra l’11,9% e il 16,9%.

Chiudono gli altri due candidati. Leonardo Nafissi sostenuto da Gubbio Città Futura, Sinistra Possibile e Gubbio Partecipa che arriva ad un dato compreso tra il 4,6% e il 9,6% Francesco Della Porta, supportato da PCI e Per i Beni Comuni, con un dato tra il 2,5% e il 7,5%. Cosi come nel caso di Perugia il sondaggio non entra nel dettaglio delle singole liste che quindi potrebbero risultare decisive rispetto al dato dei singoli candidati. Visti i dati degli ultimi sondaggi nazionali non è difficile immaginare che sarà decisiva la performance delle liste civiche

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