Concorsopoli: per gli imputati al processo penale scatta anche la richiesta di danno erariale

La Corte dei Conti dell’Umbria contesta danni di immagine e da disservizio ai politici e sanitari coinvolti

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di Giovanni Cardarello

C’è anche una appendice contabile in ordine a ‘Concorsopoli’, la nota vicenda giudiziaria che cinque anni fa ha coinvolto politici, sanitari e dipendenti dell’azienda ospedaliera ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia. Lo riporta il quotidiano ‘Il Messaggero-Umbria‘ con un articolo di Egle Priolo.

Nella sostanza oltre al processo penale, prossimo alle battute finali, la procura presso la Corte dei Conti ha avviato un procedimento parallelo nei confronti degli imputati, ventotto persone in totale, contestando tanto il disservizio determinato quanto i danni di immagine che – secondo la magistratura contabile – ne sono derivati.

Nelle 147 pagine di richiesta di deduzioni, ovvero spiegare e documentare spese, attività e motivazioni delle stesse, la procura regionale della Corte dei Conti dell’Umbria specifica tutte le condotte che avrebbero determinato il danno. Ravvisando «il nesso di causalità tra i comportamenti illeciti e i pregiudizi derivati all’erario» così come i «danni pubblici attuali, certi e determinati».

Il danno stimato, ovviamente tutto da accertare, è complessivamente di 366.478,89 euro. Cosi suddivisi: 286.401,36 euro verso l’azienda ospedaliera di Perugia, 34.021,52 euro verso la Usl Umbria 1, 44.978,32 euro verso la Regione Umbria, 1.077,69 euro verso il Ministero dell’Interno. Le richieste, come accennato, sono verso i ventotto imputati.

In particolare la procura della Corte dei Conti chiede all’ex direttore amministrativo, Maurizio Valorosi, 74.601,62 euro di cui 35.000 euro a titolo di danno all’immagine dell’azienda ospedaliera di Perugia, 19.800,81 euro per danno da disservizio e 19.800,81 euro a titolo di danno da interruzione del rapporto sinallagmatico. All’ex direttore generale dell’azienda ospedaliera ‘Santa Maria della Misericordia’, Emilio Duca, ciene contestato un danno di 37.940,72 euro di cui 18.970,36 per disservizio e altrettanti a titolo di danno da interruzione del rapporto sinallagmatico.

Quanto ai politici, all’ex assessore alla sanità della Regione Umbria, Luca Barberini, viene contestato un danno di 18.960 euro per disservizio, 5.000 euro all’ex presidente della Regione Catiuscia Marini e 1.077,69 euro a Gianpiero Bocci, relativo al presunto danno da disservizio in quanto ex sottosegretario al Ministero degli Interni. Tutti avranno comunque la possibilità di farsi ascoltare dai magistrati contabili per presentare documenti, versioni e controdeduzione al fine di difendersi dalle contestazioni mosse.

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