del Partito Liberaldemocratico
Direttivo regionale Umbria
Non c’è davvero alcun motivo – se non quelli legati alla propaganda – per contrapporre Terni a Narni o viceversa sul tema dell’ospedale. Oggi l’ospedale di Terni e quello previsto a Narni rappresentano due gravi criticità per i nostri territori, ma se adeguatamente rinnovati e realizzati, diventerebbero infrastrutture essenziali per lo sviluppo dell’Umbria, per la mobilità sanitaria attiva e per la qualità della vita delle persone.
Non ci sarebbe concorrenza fra le due strutture che anzi, invece, sarebbero integrate e complementari, al servizio della popolazione umbra, rafforzando la tenuta e la modernizzazione dell’intero sistema sanitario regionale I percorsi amministrativi e progettuali sono complessi, ma lo scandalo vero – dopo la pandemia e con le risorse previste dal Pnrr – è che oggi entrambi risultino di fatto privi di coperture concrete. Per questo come PLD riteniamo che discutere su quale dei due debba essere fatto prima o dopo significa alimentare una sterile guerra fra poveri dalla quale nessuno uscirà davvero vincitore. Ciò di cui c’è bisogno è invece coesione, visione di insieme e capacità di governo.
Entrambi i progetti devono essere portati avanti nel più breve tempo possibile, perché rispondono a esigenze diverse ma complementari. Lo stesso principio vale anche per la prima clinica privata dell’Umbria meridionale, che può offrire un contributo utile se inserita in una logica di integrazione con la sanità pubblica. Come si può pensare di rilanciare un’area vasta, popolosa e cruciale come quella dell’Umbria meridionale – così importante anche per l’equilibrio economico e sanitario dell’intera regione – senza investirvi le risorse necessarie? È tempo di superare la logica degli annunci e delle polemiche, e iniziare finalmente a programmare e realizzare ciò che serve davvero a cittadini, pazienti, operatori sanitari e al futuro della nostra regione.






