Il tema è quello dei controlli avvenuti nella serata dello scorso 11 marzo – era di mercoledì – a Narni, relativi a locali pubblici del centro. Verifiche che, in questo caso, sono seguite da puntualizzazioni di uno degli esercizi interessati, parliamo del pub ‘Arcomincio’ (‘Il Pub di Narni’) di via dell’Arco Romano, locale noto anche nel mondo studentesco che popola la città del Gattamelata.

Qualche sanzione è stata elevata ma – ci tengono a sottolineare i titolari, Michele e Ilaria – «nessuna di queste riguarda elementi che riteniamo di primaria importanza quali la sicurezza, gli aspetti contributivi o fiscali. Questo – spiegano – ci teniamo a dirlo perché il nostro locale, che ha quasi undici anni di storia, tiene a quei valori di onestà e rispetto che sono alla base del nostro agire quotidiano».
Le ‘criticità’, come riferito, hanno riguardato aspetti che vanno dalla mancata esposizione di alcuni prezzi e dell’orario di apertura, fino alla mancata esibizione della Scia, «che – riferito a quest’ultimo documento – è chiaramente disponibile presso di noi e in Comune, ma che al momento del controllo, sicuramente per la concitazione del momento, non abbiamo reperito nell’immediatezza. Questo – spiegano i titolari di Arcomincio – per chiarire che gli elementi sollevati, pur importanti, riguardano un po’ dei ‘dettagli’, specie se inseriti nel quadro normativo generale e nelle priorità che è lo stesso buonsenso a dettare».

«Fra l’altro – spiegano a ancora i titolari del pub narnese – gli stessi vigili del fuoco si sono complimentati apertamente per le condizioni di sicurezza del locale, per la correttezza dei dispositivi e delle misure presenti. Dal nostro punto di vista, benediciamo i controlli perché sono a tutela di tutti, nostra, di ogni attvità e dei clienti-utenti che per Arcomincio sono per la maggior parte amici e persone che amano la convivialità. Taglio che noi stessi abbiamo sempre voluto dare al nostro pub, senza mai, sarà stata fortuna, aver avuto problemi di ordine pubblico o sicurezza. Continueremo a mettere la stessa attenzione e speriamo che i risultati continuino ad essere quelli che riscontriamo da undici anni a questa parte».






