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Home » Crisi Moplefan: cresce l’allarme dei sindacati. «I lavoratori lasciati soli»

Crisi Moplefan: cresce l’allarme dei sindacati. «I lavoratori lasciati soli»

Filctem, Femca e Uiltec: «Rischio stop alla proroga della cassa integrazione, situazione insostenibile»

di Francesca Torricelli
16 Gennaio 2026
in Economia
Tempo di lettura: 2 minuti di lettura
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Venerdì mattina le segreterie regionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil si sono riunite in assemblea con le lavoratrici e i lavoratori della Moplefan, all’interno del polo chimico di Terni, per fare il punto su una situazione definita «sempre più preoccupante». Al centro del confronto la comunicazione arrivata dall’azienda il 13 gennaio, con la richiesta di accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi, alla quale, sottolineano i sindacati, «non ha fatto seguito alcuna risposta sulla mancata corresponsione della mensilità di dicembre e della tredicesima. A complicare ulteriormente il quadro, nella giornata di giovedì, è arrivata la richiesta di chiarimenti da parte del Ministero del lavoro sulla vecchia cassa integrazione in vigore da novembre 2023».

Un passaggio che, secondo Filctem, Femca e Uiltec, rischia di rallentare o compromettere l’approvazione della proroga dell’ammortizzatore sociale a partire dal 1° dicembre 2025, lasciando le lavoratrici e i lavoratori «in un limbo di incertezze, sospesi tra un’azienda in crisi e una burocrazia cieca. Il tempo delle attese e della fiducia senza seguito è scaduto», affermano le organizzazioni sindacali, che insieme ai dipendenti lanciano un appello alle istituzioni locali, chiedendo «una mobilitazione congiunta con Mimit e Ministero del lavoro». L’obiettivo indicato è duplice: «Garantire in primis l’ammortizzatore sociale ai lavoratori e trovare una soluzione urgente alla situazione industriale in cui versa l’azienda».

Nel mirino dei sindacati anche l’ultimo incontro al Ministero, durante il quale, ricordano, era stato chiesto di «avere fiducia nel progetto. Oggi quel progetto sta crollando e a pagare sono le lavoratrici e i lavoratori», sottolineano, ribadendo la necessità di «certezze» e annunciando che non resteranno «in attesa del tavolo fissato per il 28 gennaio. Chiediamo una chiara assunzione di responsabilità da parte dell’azienda, dei ministeri competenti e delle istituzioni locali», concludono Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, assicurando che metteranno in campo «ogni iniziativa necessaria per la tutela del futuro occupazionale e industriale della Moplefan».

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