Prosciolto con sentenza di non luogo a procedere, perché ‘il fatto non sussiste’ emessa martedì dal gup di Spoleto.
Si mette – per ora sul piano penale – la vicenda alle spalle, l’ex dirigente scolastico dell’istituto agrario ‘Ciuffelli-Einaudi’ di Todi, il professor Marcello Rinaldi, accusato di aver «falsificato i dati relativi agli ospiti del convitto femminile e dei semi-convittori (coloro che usufruiscono del servizio mensa)» per «ottenere dall’Ufficio Scolastico Regionale un aumento delle dotazioni organiche di educatori scolastici, pari complessivamente 38 educatori a tempo indeterminato e supplenti». Un’accusa discesa dalle indagini della Guardia di finanza di Todi, coordinate dalla procura di Spoleto, e che ora è caduta.

Ovviamente soddisfatto il legale difensore del professor Rinaldi, l’avvocato Nicola Pepe, che esprime «profonda soddisfazione personale e professionale. È un esito – prosegue – che restituisce piena dignità a un dirigente scolastico di assoluto valore, al suo operato ed al servizio reso in questi anni alla comunità scolastica e agli umbri. Questa decisione conferma il valore della giurisdizione, sia requirente sia giudicante, quando è guidata dal rigore dell’approfondimento e dall’equilibrio della valutazione. Va riconosciuto al pubblico ministero di aver colto, con grande attenzione e sapienza, la solidità delle argomentazioni difensive, superando così il primigenio teorema accusatorio. Dopo una prima fase molto delicata e impegnativa – conclude l’avvocato Pepe – oggi riaffiorano la verità dei fatti e con essa la dignità della persona».






