Hanno portato fortuna. Ma non solo. Perché fra la bellezza di un territorio troppo spesso sottovalutato, le specialità che l’Umbria sa offrire, il buon vivere, la differenza l’hanno fatta anche i contenuti e il messaggio. Così Avigliano Umbro, Toscolano, il CET e il suo fondatore Giulio ‘Mogol’ Rapetti, vivono da protagonisti il riconoscimento che la cucina italiana – nella sua interezza, come esperienza, universo culturale e modo di vivere – ha ottenuto su scala globale: prima cucina riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. A deciderlo è stato mercoledì il comitato intergovernativo dell’Unesco, riunitosi a New Delhi (India).

Ma cosa c’entrano l’Umbria, Avigliano Umbro, Toscolano e il CET di Mogol? C’entrano perché il brano ‘Vai Italia’ – con tanto di video diretto da Gaetano Morbioli – che ha accompagnato il trionfo del Belpaese verso un riconoscimento che ha valore planetario, intanto è stato inciso da Mogol e dal suo grande amico Al Bano insieme a cinquanta bambini del coro di Caivano e dell’Antoniano. E poi il video di cui abbiamo accennato, è stato quasi interamente girato nella splendida campagna aviglianese, quella del CET di Mogol a Toscolano. Il tutto con il coordinamento dei ministeri della Cultura e dell’Agricoltura.

Così, a guardare il lato più semplice, il ‘mondo’ di Avigliano Umbro – e più in generale dell’Umbria – è già finito e continuerà a finire sui media di tutto il globo. E a guardare gli elementi di maggiore valorizzazione, fra natura, cucina – i piatti ripresi nel video sono stati tutti creati nel ristorante del CET – lifestyle e cultura (anche musicale), questo angolo di Umbria non potrà che beneficiarne.
Lo sa bene Luciano Conti, sindaco di Avigliano Umbro, che ha già salutato sui social il doppio trionfo. «Questo lavoro parte da lontano – dice – ma nessuno si aspettava che avrebbe potuto aiutare così tanto l’Italia e la sua meravigliosa cucina. Il video è un prodotto, fra arte, significati, valori, sostanzialmente perfetto. E Avigliano Umbro è orgogliosa di tutto ciò che è stato raggiunto: essere al centro di un riconoscimento così importante, è una gioia che porteremo a lungo dentro di noi».






