Una gentilezza e una disponibilità che, al pari delle azioni pratiche messe in atto, hanno risolto un problema personale e dai farti connotati umani. Da qui anche il ringraziamento agli enti ed agli uffici che quel problema lo hanno risolto. Ma prima viene la storia personale.
Una donna di nazionalità ucraina di circa 70 anni di età, che aveva lavorato in passato come badante in Italia, a Terni, vive oggi in patria, stretta fra la guerra e condizioni – dalle temperature invernali all’assenza di energia elettrica, che c’è solo due giorni la settimana – ai limiti della sopravvivenza. Per una questione burocratica di cui non era a conoscenza – la consegna del certificato di esistenza in vita – dallo scorso dicembre l’Inps le aveva sospeso il pagamento della pensione maturata in Italia. E la difficoltà, seria, si è fatta per lei drammatica.
La donna si è rivolta così alla famiglia che aveva assistitito quando lavorava a Terni e Orlando Proietti, cittadino ternano noto anche per il suo impegno in favore dell’oncoematologia del ‘Santa Maria’ e dei suoi pazienti, si è subito attivato. Riuscendo in breve tempo a trovare una soluzione. «Il mio – dice Proietti – vuole essere un ringraziamento sentito e sincero all’Inps di Terni e all’ufficio anagrafe del Comune, in particolare al dipendente Giorgio Cavalletti, per l’umanità e la disponibilità dimostrate di fronte ad un caso dai forti connotati umani. Questo dimostra che le persone sanno dare qualità al loro lavoro, oltre i dettami spesso complicati della burocrazia».






