di G.G.
Due medaglie d’oro al valor militare (solo sette militari in tutto hanno ricevuto tale onorificenza), per di più quando ancora era in vita e non alla memoria. Eroe della prima e della seconda guerra mondiale. Tre lauree. Docente universitario (contabilità di Stato), presidente della Corte dei Conti, potestà di Terni. ‘Ardito’ e fascista della prima ora, ma anche combattente nelle file dell’Esercito Cobelligerante Italiano dopo l’8 settembre 1943. Chiamava la sua Terni la ‘piccola patria’.
Questo era Elia Rossi Passavanti, un uomo e un ternano che – tanto per dire – ricevette la prima medaglia d’oro al valore perché riuscì a catturare un tenente austriaco dopo che questi gli aveva sparato in bocca, frantumandogli la mascella e tagliandogli la lingua. Per quella ferita lo misero in una bara, convinti fosse morto, ma lui alzò un braccio e il prete a momenti svenne. Un’altra volta ci volle un magnete per togliergli un centinaio di schegge di granata al viso. A poco più di 130 anni dalla sua nascita il canale Youtube ‘La linea della memoria’ ripercorre la sua vita e le sue gesta. Di seguito il video.






