di Giovanni Cardarello
Non è solo una questione di decibel, ma di anima. Enzo Ferrarini, per tutti Enzo Persueder, 72 anni portati con l’energia di un ventenne, si confessa in una lunga intervista rilasciata ad Euro Grilli de ‘Il Corriere dell’Umbria‘, ripercorrendo una carriera che lo ha visto protagonista assoluto della movida italiana e, in particolare, di quella umbra.
Il legame indissolubile con l’Umbria
Sebbene la sua fama sia legata indissolubilmente al Bandiera Gialla di Rimini, l’Umbria occupa un posto d’onore nel cuore del dj emiliano. Per oltre trent’anni, Persueder è stato l’anima del Life di Cipolleto (oggi Narciso) a Gubbio. Un rapporto che va ben oltre la professione: «A Gubbio ho addirittura battezzato uno dei miei figli, Roberto, concepito proprio nella casa di fianco al Life dove dormivo dopo le serate. È una città davvero unica, con una bellezza incredibile e gente che porto nel cuore». Un legame suggellato da amicizie storiche, come quella con la famiglia Vagnarelli e il produttore Bibi Ballandi, che insieme alla moglie Lella fece da padrino al figlio del dj.
Tra calcio e consolle: il ‘bomber’ mancato
L’intervista al quotidiano umbro svela anche un retroscena sportivo: prima di diventare un’icona della notte, Persueder era una promessa del calcio. Giocava come attaccante nel Modena in serie B, soprannominato ‘la Freccia’ per la sua velocità (100 metri in 11,8 secondi). Un talento tale che il Cosenza lo avrebbe voluto in prestito, ma lui scelse la musica: «Ero più bravo a giocare a calcio che a suonare dischi – scherza – ma alla fine la consolle ha vinto».

Un pioniere dell’etere tra radio e tv
La carriera di Enzo Ferrarini ‘Persueder’ ha radici profonde che risalgono al 3 aprile 1973, data del suo debutto come dj e animatore. Come scrive ‘Il Corriere dell’Umbria‘, è «un vero pioniere delle trasmissioni radiofoniche, nel 1976 ha fondato Radio Stella, collaborando negli anni con emittenti di prestigio come RadioRai (RadioDue), Radio Montecarlo, RTL 102.5 e Radio Sabbia». «Il suo carisma – si legge nel box dedicato al dj – lo ha portato a varcare spesso i confini della consolle per approdare sul piccolo schermo». Basti pensare che è stato protagonista di programmi cult come Popcorn, Stasera mi butto e Beato tra le donne, oltre a ricoprire il ruolo di inviato dallo stadio ‘Braglia’ per Quelli che il Calcio e a partecipare come concorrente all’Isola dei Famosi.
Una terapia contro la monotonia
Definito da molti come un ‘animale da palcoscenico’ capace di trasformarsi in Batman o in ballerina pur di far divertire il pubblico, Persueder ha coperto picchi di 345 serate all’anno. La sua filosofia è semplice ma potente: «Per divertirsi bisogna tornare bambini, approcciando la vita con allegria e semplicità». Oggi vive nelle Marche, a Marotta, ma il suo spirito resta legato a quelle colline umbre e a quelle notti dove la musica diventava «terapia contro la vita monotona».







