Ferentillo vanta una lunga tradizione nell’arte campanaria, espressa dalla presenza sul territorio di ben cinque campanili, con altrettante antiche campane suonate ancora alla vecchia maniera, ossia dalla forza delle braccia dei campanari.
«Ferentillo capoluogo – afferma lo storico locale Carlo Favetti – annovera i campanili di Santo Stefano a Precetto e della collegiata di Santa Maria a Matterella, mentre nelle frazioni quelli di Monterivoso, San Mamiliano e Macenano con l’abbazia di San Pietro in Valle. Abbiamo anche altri campanili a vela in altre frazioni come a Castellone, Colleolivo, Nicciano, Loreno, Gabbio, Mura, Macenano, Sambuceto. Ferentillo già nel 1800 – continua – aveva anche una fonderia di campane, esattamente a Monterivoso, nella fucina della famiglia Fiorelli come dimostra l’iscrizione posta nel campanile della chiesa della frazione».
«Leo Cirillo di Matterella – aggiunge Favetti – è il capo dei campanari di Ferentillo. Dipendente del ministero della Difesa in pensione, ha lavorato presso la Fabbrica d’Armi di Terni, fin da adolescente ha avuto sempre questa passione per le campane. È stato lui, fra gli anni ’70 e ’80, a risvegliare questa attività in Valnerina e per questo – conclude lo storico – è stato insignito con il conferimento della Freccia d’Oro dell’associazione Cybo, consegnata dall’ex sindaco di Ferentillo Paolo Silveri e dall’attuale sindaco di Vallo di Nera, Agnese Benedetti, nel giorno di pasquetta presso l’abbazia di Ferentillo».







