Dopo quasi dieci anni di chiusura, il parco Orti Orfini di Foligno torna ad aprire stabilmente al pubblico. La riapertura ufficiale è prevista per lunedì 18 maggio alle ore 17.30 nell’area verde di via San Giovanni dell’Acqua, uno degli spazi pubblici più conosciuti e frequentati della città.
Il recupero del parco – come riporta ‘Il Messaggero Umbria‘ – arriva al termine di una serie di interventi di manutenzione e ammodernamento che hanno interessato in particolare i servizi igienici e alcuni locali interni della struttura. I lavori, dal valore complessivo di circa 3 mila euro, hanno consentito di rendere nuovamente utilizzabili gli spazi destinati ai servizi essenziali. Alla cerimonia di riapertura prenderanno parte il sindaco Stefano Zuccarini e il vice sindaco Riccardo Meloni. L’area era stata chiusa nel 2016, dopo anni caratterizzati da differenti gestioni e utilizzi occasionali legati soprattutto a manifestazioni ed eventi.

Gli interventi hanno riguardato un immobile interno al parco articolato su due livelli: al piano terra sono presenti ingresso, cucina e tre bagni, uno dei quali accessibile alle persone con disabilità; al piano superiore trovano posto un ulteriore locale cucina, un ripostiglio e altri due servizi. In questa prima fase, tuttavia, gli spazi aggiuntivi non saranno ancora affidati a un gestore, poiché non è stato completato il relativo bando. Il Comune di Foligno ha già pubblicato una determina per l’affidamento dei servizi di pulizia giornaliera dei bagni pubblici, con gestione prevista fino al novembre 2027.
Gli Orti Orfini rappresentano un luogo storico per Foligno. L’area, un tempo appartenente alle famiglie Elmi e Vitelleschi, è stata recuperata a uso pubblico nel corso degli anni. Il portale monumentale risale ai primi del Cinquecento e lungo il lato meridionale del parco si sviluppa una quinta alberata affacciata sul canale dei Molini. Particolarmente significativa anche la lapide dedicata a Publio Elio Marcello, protettore di ‘Forum Flaminii’ e ‘Fulginiae’, considerata importante dagli studiosi perché tra le prime testimonianze storiche contenenti il nome della città di Foligno.






