di Mariachiara Manopulo
Prosegue in tutta Italia il sostegno alla ricerca di base più innovativa grazie al terzo bando del Fondo italiano per la scienza (Fis 3), che ha distribuito risorse a università e centri di ricerca di tutte le regioni. Nell’ambito di questa tornata, anche l’Umbria ottiene un risultato significativo, con l’assegnazione di 1,5 milioni di euro a un progetto dell’Università degli Studi di Perugia, afferente al settore Physical sciences and engineering e classificato come Advanced Grant, riservato a ricercatori affermati.
A livello nazionale, il ministero dell’Università e della Ricerca ha valutato oltre 5 mila proposte, selezionandone 326 per un investimento complessivo superiore a 432 milioni di euro, confermando la vivacità e la competitività del sistema scientifico italiano. Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha espresso grande soddisfazione per il successo del bando, ricordando il valore strategico della ricerca: «La ricerca è un motore potente di crescita e sviluppo. Congratulazioni ai ricercatori dell’Umbria che si sono aggiudicati il bando Fis3: il Paese è al vostro fianco perché siete voi a dare energia all’innovazione. State trasformando idee ambiziose in progetti capaci di aprire nuove strade per il futuro».
Il ministro ha inoltre sottolineato come la Legge di Bilancio introduca il nuovo Fondo unico per la ricerca, che garantirà continuità, trasparenza e risorse certe. Per il 2025 sono previsti 460 milioni di euro, cui si aggiungono 150 milioni destinati ai PRIN, ora bandi annuali. Nel prossimo biennio è programmata anche la quarta edizione del bando Fis, che rafforzerà ulteriormente gli investimenti nella ricerca di base.
Soddisfazione anche da parte del deputato ternano e portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi: «Il risultato ottenuto dall’Università di Perugia rappresenta un riconoscimento autorevole del valore della ricerca umbra. È un segnale importante per il futuro del territorio e per i giovani che vedono nella ricerca un’opportunità concreta di crescita. Continueremo a sostenere con convinzione ogni misura capace di attrarre talenti e di creare nuove opportunità di sviluppo per l’Umbria e per il Paese».
Con l’assegnazione del finanziamento Fis 3, la regione rafforza il proprio contributo alla rete nazionale dell’innovazione, consolidando il ruolo dell’Umbria come luogo dove competenze, ricerca e istituzioni lavorano insieme per generare progresso.






