«Non improvvisatevi cercatori o cuochi. I funghi nascondono insidie e per ogni dubbio rivolgetevi a noi, che siamo sempre disponibili». A parlare è Fabio Anulli della Usl Umbria 2, reponsabile funzione organizzativa del Servizio igiene e sanità pubblica e collaboratore, come dottore micologo, dell’ispettorato micologico dell’azienda sanitaria.
Quest’anno anche nel Ternano, complici le piogge di agosto e inizio settembre, la raccolta è partita in anticipo rispetto alla media. E c’è chi ha fatto notare che sarebbe opportuno anticipare l’entrata in funzione del servizio di controllo garantito dalla Usl Umbria 2, fissata per il 1° ottobre.
«Intanto siamo partiti a metà settembre con le certificazioni per i venditori – spiega il dottor Anulli – perché l’attività dell’ispettorato non è solo di controllo. Ma, se ad oggi i quantitativi raccolti sono ancora relativamente modesti, nulla ci impedisce di valutare una rimodulazione formale del servizio rispetto alla data del 1° ottobre. Un fatto è certo: come accaduto anche quest’anno – prosegue – con la consueta disponibilità dei colleghi, presso l’ispettorato micologico della Usl2, in particolare nella prima o tarda mattinata, quando le incombenze d’ufficio non sono ancora partite o si sono concluse, ogni cittadino può sempre trovare qualcuno disponibile a controllare i funghi raccolti».
Ad oggi, nel territorio dell’azienda sanitaria Umbria 2 sono state registrate un paio di intossicazioni lievi, «una nello Spoletino e un’altra nel Ternano. Nulla di preoccupante. Ma possiamo azzerare questi casi. Come? Intanto è possibile chiarire ogni dubbio con noi. Nel sottobosco ci sono varie specie tossiche che possono confondersi con altre commestibili. Il nostro controllo può rivelarsi decisivo in tutti questi casi. Poi è importante che, chi cucina i funghi, sia consapevole di quali parti siano commestibili e quali no: non tutti possono essere mangiati in ogni loro parte. E poi vanno sempre cotti bene, non bisogna mai consuarli crudi, se non dopo valutazione e indicazioni impartite dal professionista micologo. Rispetto ai minorenni, è bene che i giovani non consumino funghi se non sono ancora in età adolescenziale. Ci sono stati in passato anche casi di intolleranze per funghi assolutamente commestibili. I bambini e i ragazzi raramente apprezzano le qualità organolettiche: rischiare non vale mai la pena».






