Premio di risultato ben oltre i livelli previsti dall’accordo aziendale per i lavoratori della Garofoli Spa. L’azienda ha infatti comunicato alle organizzazioni sindacali e alla Rsu i risultati relativi al premio di risultato 2025, confermando il raggiungimento del 90% degli obiettivi fissati e, soprattutto, la decisione di incrementare in maniera significativa l’importo destinato ai dipendenti.
In base a quanto previsto dall’accordo sottoscritto nel 2024, il risultato raggiunto avrebbe determinato l’erogazione di 800 euro in denaro oppure di 1.000 euro in welfare aziendale. La direzione aziendale ha però deciso di intervenire con una maggiorazione straordinaria, portando il riconoscimento complessivo al 160% del valore concordato. I lavoratori potranno così ricevere fino a 1.600 euro come premio economico oppure fino a 1.920 euro sotto forma di welfare aziendale.
Secondo Fim, Fiom e Uilm di Terni, il risultato rappresenta «la conferma della validità del percorso costruito negli anni all’interno dell’azienda». Nel comunicato congiunto, le organizzazioni sindacali sottolineano come «il sistema di relazioni industriali costruito negli anni alla Garofoli Spa rappresenta oggi un esempio concreto di partecipazione, confronto e contrattazione avanzata».
Per i tre sindacati dei metalmeccanici, si tratta di «un modello consolidato che non costituisce soltanto una buona pratica territoriale, ma che può essere considerato un riferimento di caratura nazionale per qualità delle relazioni sindacali, capacità di innovazione e attenzione alla sostenibilità economica, sociale e ambientale».
Alla base della scelta aziendale vi sarebbero i risultati economici registrati dall’impresa, che continua a evidenziare una crescita del fatturato rispetto agli anni precedenti, accompagnata da investimenti e da una politica occupazionale orientata alle nuove assunzioni, in particolare di giovani lavoratori. Nel comunicato viene inoltre evidenziata l’attenzione ai percorsi di crescita professionale interna, alla valorizzazione delle competenze e agli investimenti nei processi produttivi, nel controllo di gestione e negli ambiti ESG.
Le sigle metalmeccaniche pongono l’accento anche sul valore delle relazioni industriali, sostenendo che «un’azienda sana, supportata da corrette e mature relazioni industriali, sia in grado di affrontare positivamente i mutati scenari economici e di mercato, condividendo con i propri dipendenti i risultati ottenuti e costruendo insieme prospettive di crescita sostenibili nel lungo periodo». Da qui la soddisfazione espressa dalle organizzazioni sindacali per il risultato raggiunto e per la prosecuzione di un modello che, come si legge nella nota, «mette al centro il lavoro, le competenze delle persone e la condivisione dei risultati aziendali».






