Nella sala consiliare di palazzo Spada, giovedì mattina, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Elios – land art solare, l’installazione ambientale ideata dall’artista Alessandro Lupi e curata da Gaetano Corica e Gisella Gellini. L’inaugurazione è prevista per venerdì 25 luglio alle 10 all’interno del parco della Cascata delle Marmore, dove l’opera sarà visibile fino al 30 settembre.
Alla presentazione sono intervenuti l’assessore al Turismo Alessandra Salinetti, la responsabile del progetto Eco-Light per l’Istituto italiano design Benedetta Risolo, e i due curatori e direttori artistici dell’intero progetto Eco-Light, Gaetano Corica e Gisella Gellini. Elios rientra nel progetto Pnrr Eco-Light, di cui l’Istituto italiano design è capofila, in collaborazione con il conservatorio Briccialdi di Terni, la Politecnica delle Marche e l’accademia di belle arti Poliarte di Ancona.
«Con grande emozione – ha detto l’assessore Salinetti – presentiamo questa importante iniziativa. La Cascata è un patrimonio identitario per tutti noi e con questa opera facciamo un passo avanti nella sua valorizzazione. L’illuminazione artistica ed ecologica offrirà un’esperienza emozionale e immersiva ai visitatori, nel pieno rispetto dell’equilibrio dell’ecosistema». L’installazione, luminosa e cinetica, è composta da cinque eliostati circolari che riflettono la luce del sole verso il flusso della cascata e la nebbiolina che la avvolge, generando spettacolari giochi di luce, riflessione e rifrazione.
«È un progetto che unisce la complessità della progettazione con la semplicità di un gesto infantile – ha spiegato Benedetta Risolo – come quello di riflettere i raggi del sole con uno specchio. I cinque eliostati, sebbene autonomi, lavorano in sincronia, accogliendo i raggi solari e proiettandoli in modo programmato sui flussi della cascata, creando effetti dinamici e cangianti». Oltre all’impatto visivo, Elios si distingue per la sua sostenibilità energetica: il suo funzionamento è completamente alimentato da pannelli solari installati sugli eliostati stessi, che ricaricano l’opera nei momenti di inattività e garantiscono autonomia durante gli orari di funzionamento.
«L’intervento rappresenta un nuovo paradigma nella light art, in cui la tecnologia non sovrasta, ma valorizza la natura: la macchina diventa strumento per mettere in luce, in senso letterale, la bellezza e la complessità dell’ambiente che la ospita. L’opera potrà essere ammirata – è stato detto in conclusione – tutti i giorni dal 25 luglio al 30 settembre, contribuendo a rendere ancora più straordinaria l’esperienza di visita al sito naturalistico tra i più affascinanti d’Europa».








