Un anno di reclusione, pena sospesa e non menzione, con l’obbligo di prestare servizio di pubblica utilità per sei mesi. Questa la condanna stabilita lunedì mattina dal tribunale di Terni – giudice Francesco Maria Vincenzoni – nei confronti di un 42enne di nazionalità italiana, arrestato lo scorso giugno a Giove dai carabinieri della locale stazione e del Norm della Compagnia di Amelia per detenzione di droga a fini di spaccio. L’uomo, difeso dagli avvocati Leonardo Proietti e Marco Di Nicola Agostini, è stato giudicato con le modalità del rito abbreviato.
Il 42enne era stato trovato in possesso, a seguito delle perquisizioni operate dai militari, di circa 350 grammi di hashish, 7 di marijuana, tre bilancini di precisione e altro materiale per confezionare le dosi. Tutto era partito da un controllo stradale con il 42enne che, una volta fermato, era apparso subito piuttosto nervoso. Atteggiamento che aveva spinto i carabinieri a verifiche più approfondite a seguito delle quali era emerso il possesso dello stupefacente.






