di Giovanni Cardarello
L’Umbria entra ufficialmente in una nuova e intensa fase di caldo estremo. Il bacino del Mediterraneo si trova stretto nella morsa di un massiccio promontorio di alta pressione che sta infiammando la penisola Iberica e la Francia, lasciando l’Italia sul suo bordo orientale. Una collocazione dinamica e insidiosa: basta infatti una minima rotazione o un lieve spostamento verso est di questa massa d’aria, per far schizzare ulteriormente le temperature verso l’alto sul nostro territorio.
Come spiegano gli esperti di Perugia Meteo, i primi effetti si sono fatti sentire con forza già dal pomeriggio di martedì 7 luglio, con un incremento termico progressivo che ha colpito in modo particolare le aree interne dell’Umbria, trainato dal costante rinforzo dell’anticiclone nordafricano. Sempre secondo gli esperti, le temperature si attesteranno diffusamente su valori al di sopra della norma del periodo di circa 4-5°C.
Il dettaglio dei territori: Perugia e Terni le più colpite
La mappa del calore in Umbria mostra scenari differenti a seconda delle zone. A Perugia e nel suo comprensorio scatta l’allerta arancione di livello 2, con temperature percepite fino a 34 gradi nelle ore pomeridiane e massime stabili intorno ai 32-34 gradi nei prossimi giorni. La situazione sarà ancora più pesante nella Conca Ternana, dove la colonnina di mercurio farà registrare i picchi più alti della regione toccando i 35-37 gradi. Lungo la dorsale appenninica e nelle aree interne la stabilità atmosferica potrebbe invece essere interrotta, a giorni alterni, da improvvisi temporali di calore pomeridiani o serali.
Una parziale tregua arriverà solo dalle zone collinari, dove le correnti da nord manterranno le minime notturne entro le medie del periodo, limitando per ora il fenomeno delle notti tropicali. Grazie a questa ventilazione secca, il clima resterà torrido e non afoso, migliorando l’indice di sopportazione del corpo.
L’appello della Regione e i soggetti a rischio
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha invitato alla massima prudenza ricordando che il caldo estremo è un serio fattore di rischio per la salute. Le istituzioni e la protezione civile hanno attivato un monitoraggio speciale per i soggetti più fragili e vulnerabili, con particolare attenzione verso gli anziani sopra i 65 anni, i neonati e i bambini piccoli.
Massima cautela è richiesta anche per i cittadini che vivono in condizioni di isolamento sociale, le persone non autosufficienti, i soggetti affetti da obesità o patologie croniche cardiovascolari e tutti i pazienti che assumono farmaci in grado di alterare la naturale termoregolazione del corpo. «La prevenzione è la misura più efficace – sottolinea la presidente – e piccoli comportamenti quotidiani, come bere regolarmente ed evitare l’esposizione nelle ore di punta, possono evitare conseguenze serie».
Sicurezza sul lavoro: scattano i divieti dell’ordinanza regionale
Per proteggere chi lavora all’aperto, è già in vigore un’ordinanza regionale urgente che impone lo stop assoluto alle attività dalle ore 12:30 alle 16 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnala un rischio calore elevato. Il blocco pomeridiano interessa nello specifico i cantieri edili, le attività in cava, il settore agricolo e florovivaistico e la logistica nei piazzali esterni di deposito merci.
Il provvedimento introduce tutele importanti anche per i rider: le piattaforme digitali dovranno modificare i propri algoritmi per inserire il rischio calore nel calcolo dei tempi e delle distanze di consegna, senza che questo comporti penalizzazioni sullo stipendio o sulla reputazione dei lavoratori. «Sul lavoro la sicurezza viene prima – conclude Proietti – ed è un dovere di civiltà verso chi lavora». Per limitare i disagi e recuperare le ore perdute, la Regione ha infine raccomandato ai Comuni di concedere deroghe sui rumori per consentire lo svolgimento delle attività nelle ore più fresche.






