di Maria Luce Schillaci
Torna il Terni Festival. Un progetto che negli ultimi quattro anni è diventato un punto di riferimento per il dialogo tra scuola, università, istituzioni culturali e territorio. Per l’edizione 2026, che prenderà il via il 20 gennaio, il festival si rinnova grazie alla sottoscrizione di un nuovo protocollo d’intesa tra l’assessorato all’Università del Comune di Terni, l’Università degli Studi di Perugia, l’associazione Terni Città Universitaria e il conservatorio ‘Briccialdi’, introducendo importanti novità sia sul piano territoriale che su quello dei contenuti.
«La prima innovazione – spiega l’assessore all’Università Viviana Altamura – riguarda l’ampliamento geografico del festival, che coinvolgerà anche le scuole superiori dei comuni di Narni, Amelia e Spoleto, rafforzando una visione di area vasta e di sistema culturale condiviso. Un Festival che esce dai confini cittadini per diventare sempre più strumento di connessione tra territori, scuole e giovani. Al centro del nuovo protocollo vi è inoltre l’ingresso ufficiale del conservatorio ‘Briccialdi’ come partner strutturale del progetto, accanto all’Università. Insieme, le due istituzioni realizzeranno un percorso articolato di orientamento universitario e musicale, rivolto agli studenti delle scuole secondarie, con l’obiettivo di accompagnarli in scelte consapevoli per il proprio futuro formativo».

Il programma prevede incontri mattutini dedicati alle scuole, mentre nel pomeriggio si svolgeranno appuntamenti con esperti, docenti e professionisti, aperti non solo agli studenti ma all’intera comunità cittadina, rafforzando il legame tra formazione, cultura e partecipazione. Nel mese di maggio è prevista la presentazione pubblica dei progetti elaborati dalle scuole, mentre la giornata conclusiva si terrà all’inizio di giugno, con un concerto del ‘Briccialdi’ presso il teatro Secci, occasione in cui verrà proclamata la classe vincitrice dell’edizione.
«La grande novità di quest’anno – puntualizza l’assessore Altamura – è resa possibile grazie al finanziamento della Fondazione Carit: l’introduzione di un ‘campus summer school’ come premio formativo. Un’esperienza immersiva di orientamento universitario e metodo di studio, che si svolgerà a Piediluco e a Cesi, pensata per valorizzare anche i borghi e le bellezze del territorio. Un’opportunità che, in un’ottica inclusiva, sarà aperta anche agli studenti non vincitori. Il Terni Festival dunque – aggiunge l’assessore – rappresenta una visione precisa di città: una comunità che investe sui giovani, sulla cultura e sull’orientamento come strumenti di crescita reale. Questo nuovo protocollo rafforza il ruolo di Terni come città universitaria e amplia le opportunità per i nostri ragazzi, mettendoli al centro di un percorso che unisce formazione, partecipazione e territorio. Abbiamo voluto un festival che non fosse solo evento, ma processo: un cammino che coinvolge scuole, università, istituzioni culturali e comuni, capace di creare legami duraturi e di offrire ai giovani strumenti concreti per immaginare e costruire il proprio futuro qui, nella nostra terra. Anche questa iniziativa – conclude Viviana Altamura – testimonia una crescita sempre più significativa della presenza universitaria nella città di Terni, oggi sempre più riconosciuta come polo strategico per lo sviluppo culturale, sociale ed economico dell’Umbria meridionale». La nuova edizione del Terni Festival, che proseguirà fino a giugno, sarà presentata il 16 gennaio a palazzo Spada alla presenza del Magnifico Rettore Massimiliano Marianelli.






