Si è svolto sabato 24 gennaio a Spoleto l’incontro pubblico dedicato ai progetti di impianti eolici industriali previsti nell’area di Spoleto e della Valnerina. All’iniziativa hanno partecipato cittadini, amministratori e rappresentanti di associazioni, dando vita a un confronto articolato sui possibili effetti degli interventi in programma. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi aspetti legati alle ricadute ambientali, paesaggistiche e territoriali dei progetti. Secondo quanto emerso dagli interventi, al centro del dibattito c’è stata la necessità di informare le comunità locali e di riflettere sul rapporto tra transizione energetica e tutela del territorio.
Tra i primi a intervenire il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, che ha posto l’attenzione sul legame tra attività agricola e paesaggio. Nel suo intervento ha parlato di un rapporto «inscindibile tra gestione del territorio e tutela del panorama», sottolineando l’importanza di una «pianificazione attenta alle caratteristiche dei luoghi». L’architetto Giacomo Giujusa ha quindi illustrato le criticità dei progetti denominati ‘Energia montebibico’ ed ‘Energia della Valnerina’, evidenziando quelli che ha definito «rischi significativi per l’equilibrio paesaggistico dell’area» e parlando di «interventi che potrebbero avere effetti molto impattanti sul territorio».
Sul fronte ambientale è intervenuto l’ingegnere Michele Munafò di Ispra, che ha richiamato l’attenzione sulle trasformazioni legate al consumo di suolo, definendole «in molti casi irreversibili». Il naturalista Mauro Magrini si è invece soffermato sulle possibili conseguenze per la fauna, in particolare per «l’avifauna delle praterie montane umbre, un patrimonio biologico fragile e già sottoposto a forti pressioni». Un approfondimento di carattere normativo è stato affidato all’avvocato Valeria Passeri, che ha proposto una lettura critica del quadro legislativo attuale e del cosiddetto ‘Decreto energia’, parlando di «processi decisionali che spesso vengono percepiti come calati dall’alto dalle comunità interessate».
Nel corso degli interventi è stato più volte ribadito che «la tutela del paesaggio e delle comunità locali non può essere sacrificata in nome di interessi economici esterni mascherati da sostenibilità», posizione espressa da alcuni dei relatori e ripresa anche nel dibattito finale. L’incontro si è concluso con un ampio spazio dedicato agli interventi del pubblico. Diversi cittadini hanno preso la parola, ribadendo l’importanza della partecipazione e della consapevolezza nelle scelte che riguardano il territorio. Oltre ai residenti, erano presenti anche delegazioni provenienti da Terni, Foligno e da altri comuni umbri.
L’evento è stato promosso da un coordinamento composto da Comitato Noi Amiamo Ferentillo, Italia Nostra sezione Spoleto, Comitato Patrimonio Valnerina, Amici della Terra, Coalizione TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione e Umbria Verde Benessere Ambiente Biodiversità. L’incontro ha ricevuto il patrocinio dei Comuni di Spoleto, Vallo di Nera, Sant’Anatolia di Narco, Ferentillo e Scheggino.
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