Si è spento mercoledì 1° aprile, all’spedale di Tor Vergata (Roma) dove era stato ricoverato a seguito delle sue condizioni di salute compromesse da tempo, Gianluca Cherubini, 52 anni, ex calciatore professionista che partecipò al film ‘Don Pierino’ di Andrea Sbarretti nel 2011.
Iniziò la sua carriera nelle giovanili del Monza e della Lodigiani, approdando poi alla Reggiana, società con cui esordì in serie B nella stagione 1992/1993 e con cui giocò in serie A nei due anni successivi. Cherubini fece parte della nazionale Under 21 (vinse l’Europeo 1994) e nel 1995 passò in prestito alla Roma di Francesco Totti, ma a fine stagione tornò di nuovo alla Reggiana anche a causa del suo carattere irrequieto. Rimase con gli emiliani sia in B che in C poi passò al Vicenza e successivamente al Chieti. Dopo una stagione in Sardegna alla Torres si trasferì al Giulianova, ma il 13 aprile 2006 ci fu l’evento che segnò la fine della sua carriera: fu colpito da un’aneurisma cerebrale durante la partita contro il Novara e restò per 12 giorni in coma. Nel 2007 intraprese la carriera da allenatore in seconda della Stella Polare, squadra di Promozione. Poi riprese a giocare per una stagione al Chieti ma non fu più lo stesso. E dopo l’addio al calcio, tornò sui giornali per numerosi fatti di cronaca. A seguito di queste vicissitudini, entrò alla Comunità Incontro di Amelia dove nel 2011 incontrò il regista Andrea Sbarretti, in quel periodo impegnato alle riprese del suo film sulla vita di Don Pierino Gelmini.
Il ricordo del regista è quello di «un ragazzo serio e posato, poco incline a parlare del suo passato da calciatore e di quel fatto che segnò la sua fine calcistica. Partecipava alle rigide attività della Comunità Incontro con spirito di collaborazione. Gli altri ragazzi ospiti della struttura facevano trapelare i suoi grandi meriti sportivi che lui sminuiva sistematicamente, come se quel ricordo ormai lontano, costituisse una fonte di dolore. Partecipò attivamente al film – prosegue Sbarretti – sia come attore che nell’organizzazione delle scene: i ragazzi, pur impegnati nei lavori quotidiani, avevano la possibilità di aiutare la troupe del film. Epilogo del lungometraggio, fu una partita di calcio nel campo in erba della Comunità. Gianluca Cherubini non partecipò».






