31 °c
Terni
23 ° Gio
22 ° Ven
UmbriaON
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
UmbriaON

Home » In Umbria ‘crollano’ i rifiuti in discarica: -23% in un anno. La Regione esulta. ‘Nodo’ Paggi per ambiente e Pnrr

In Umbria ‘crollano’ i rifiuti in discarica: -23% in un anno. La Regione esulta. ‘Nodo’ Paggi per ambiente e Pnrr

I dati del 2025 certificano il calo dei flussi e il dimezzamento degli 'speciali' da fuori regione. L'assessore De Luca: «Sistema sotto controllo»

di Fabio Toni
5 Marzo 2026
in Ambiente e salute
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
Thomas De Luca e Andrea Sisti

Thomas De Luca e Andrea Sisti

Condividi su FacebookCondividi su X (Twitter)Invia su Whatsapp

di Giovanni Cardarello

Un bilancio ambientale lusinghiero che si intreccia con una ‘scossa tellurica’ nei palazzi della politica. L’Umbria dell’era del ‘Patto Avanti’ celebra il primo anno di gestione dei rifiuti con numeri in netta flessione, ma deve fare i conti con le possibili dimissioni di uno dei suoi tecnici chiave: Gianluca Paggi, direttore del settore ambiente e Pnrr.

Thomas De Luca e Andrea Sisti

I numeri della ‘rivoluzione’

Partiamo dai numeri. Secondo i dati definitivi del 2025 forniti da palazzo Donini, l’Umbria ha tagliato i conferimenti in discarica del 23% in un solo anno. Si è passati dalle 225.199 tonnellate del 2024 (gestione Tesei) alle 174.139 dell’ultimo anno. Un calo che l’assessore regionale competente, Thomas De Luca, definisce come la prova del «ritorno sotto controllo» di un sistema «ereditato in condizioni critiche».

A pesare sul risultato è soprattutto il giro di vite sui rifiuti speciali provenienti da fuori regione, letteralmente dimezzati: da oltre 46 mila tonnellate a circa 22 mila. Una linea politica, quella del ‘tetto’ ai flussi extra-regionali, che ha incassato lo scorso febbraio anche il via libera del Tar dell’Umbria.

Thomas De Luca

De Luca: «Basta Umbria pattumiera»

«Abbiamo riportato il sistema sotto controllo – spiega l’assessore regionale all’ambiente – passando dalle oltre 230 mila tonnellate autorizzate nel 2024, che avevano trasformato l’Umbria nella pattumiera del centro Italia, a un dato che tutela i nostri impianti. Mentre altri cercavano di indebitare gli umbri con inceneritori obsoleti, noi abbiamo scelto la sostenibilità». Sulla stessa scia il presidente di Auri, Andrea Sisti, che parla di «cambiamento strutturale» e «sintonia totale con la Regione Umbria».

Anche le forze politiche del ‘Patto Avanti’, quelle del centrosinistra che sostengono la giunta guidata da Stefania Proietti, blindano il risultato: «La destra fa polemica, noi i fatti. In un solo anno abbiamo fermato il progetto dell’inceneritore e ridotto i conferimenti di un quarto. Citando De André, dall’opposizione danno buoni consigli non potendo più dare il cattivo esempio».

Il caso Paggi: tecnico in fuga?

Ma nonostante i sorrisi sul fronte ambientale, l’atmosfera a palazzo Donini è tesa. Il motivo è legato alle decisioni del direttore Gianluca Paggi, l’uomo scelto dalla presidente Proietti per guidare il delicato settore ambiente e i progetti Pnrr. Paggi, arrivato un anno fa in Umbria dall’Emilia Romagna, starebbe riflettendo sull’addio.

Lo stesso Paggi che nella giornata di martedì 3 marzo ha affidato ad una nota ufficiale la sua posizione, parlando di «motivi personali e familiari» e smentendo ufficialmente contrasti politici con la presidente Proietti o con l’assessore De Luca. Tuttavia, il centrodestra va all’attacco ad alzo zero tanto che i consiglieri di opposizione (Lega, FdI, FI e Civici) parlano di «clima organizzativo confusionario» e di una «concentrazione delle decisioni in capo alla presidente» che starebbe depotenziando la struttura tecnica, «mettendo a rischio l’attuazione del Pnrr».

Il paradosso

Il dato di rilievo è che proprio Paggi è stato citato e ringraziato pubblicamente dall’assessore De Luca nel comunicato sui successi dei rifiuti, lodandone «l’alto valore tecnico e l’instancabile dedizione». Un attestato di stima che però al momento non sembra bastare a placare le voci di un possibile rimpasto tecnico ai vertici della macchina amministrativa regionale.

L’attacco di Civitas Orvieto: «Solo un ritorno alla normalità»

Sui numeri trionfali comunicati della Giunta della Regione Umbria non tarda però ad arrivare anche la scure delle opposizioni locali. In particolare, dal gruppo consiliare Civitas Orvieto, che bolla l’entusiasmo di Palazzo Donini come «una finta svolta storica smentita dai numeri».

Secondo la forza civica orvietana, il calo del 23% non sarebbe il frutto di nuove politiche strutturali – ad oggi giudicate assenti o “congelate” – quanto piuttosto un semplice ritorno ai volumi ordinari dopo il picco del 2024 (225 mila tonnellate). Quel rialzo, viene sottolineato, fu una scelta deliberata per contenere i costi energetici post-Covid ed evitare stangate in bolletta per le famiglie.

«L’Umbria non ha bisogno di slogan, ma di atti amministrativi», attacca ancora Civitas, spostando il focus sull’autonomia residua degli impianti: con il sistema ancora totalmente dipendente dalle discariche, l’Umbria avrebbe circa cinque anni di “vita” davanti a sé, mentre per il sito di Orvieto l’orizzonte si restringerebbe a soli tre anni. Una pressione cronometrica che, secondo i critici, mal si concilia con i tempi lunghi della propaganda.

CondividiTweetInviaCondividiInvia

Articoli Correlati

Rifiuti: l’Umbria prova a cambiare passo. Adottato il nuovo disegno di legge sull’economia circolare
Ambiente e salute

Rifiuti: l’Umbria prova a cambiare passo. Adottato il nuovo disegno di legge sull’economia circolare

22 Luglio 2026
Ambiente e salute

Terni, tariffa rifiuti: c’è un +4,18%, il Pef sale di 1 milione. A San Gemini -20,77%

21 Luglio 2026
Perugia: concluso il corso internazionale EuroSOMT dedicato all’urologia funzionale
Ambiente e salute

Perugia: concluso il corso internazionale EuroSOMT dedicato all’urologia funzionale

21 Luglio 2026
acqua rubinetti a secco umbra acque
Ambiente e salute

Terni, acqua a Campomicciolo-San Valentino. Usl 2: «Parametri ok». Ordinanza revocata

20 Luglio 2026
91enne e vedovo, chiama la polizia per sentirsi meno solo e gli agenti lo vanno a trovare
Ambiente e salute

Perugia, il caldo fa aumentare la mortalità tra gli anziani: +40% nei giorni dell’ondata di giugno

19 Luglio 2026
acqua rubinetti a secco umbra acque
Ambiente e salute

Terni: acqua torbida e ‘poca’. Il sindaco vieta l’utilizzo «in via precauzionale»

18 Luglio 2026

Meteo

Umbria
22 Luglio 2026 - mercoledì
Sunny
34 ° c
36%
18.4mh
34 c 14 c
Gio
33 c 12 c
Ven
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Termini d’uso
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
  • Modifica consenso cookie
  • Umbriaon srl – P.I. 01542550551

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.