Inchieste calcio, niente B per il Teramo

Sentenze d’appello per ‘I treni del gol’ e ‘Dirty soccer’: abruzzesi in Lega Pro con -6, riduzione anche per il Catania

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Atto secondo per Catania e Teramo dopo le sentenze – processo sportivo – di primo grado per le inchieste ‘I treni del gol’ (indagato il rossoverde Janse, in attesa che la sua posizione venga archiviata) e ‘Dirty soccer’. Dopo il dibattimento, è tempo di secondo grado per i sei componenti della Corte federale d’Appello della Fic: il presidente Gerardo Mastrandrea ed i membri Carlo Porceddu, Italo Pappa, Maurizio Greco, Mario Sferrazza e Piero Sandulli hanno parzialmente accolto i ricorsi delle due società.

Il Catania si è visto ridurre di tre punti – da -12 a -9 – i punti di penalizzazione da scontare nella Lega Pro 2015-2016. Conferma invece per i 5 anni di inibizione per l’ex presidente etneo Antonino Pulvirenti, che aveva rinunciato al ricorso.

Niente B per il Teramo, ma nemmeno serie D. La Corte federale ha deciso che gli abruzzesi giocheranno in Lega Pro, partendo da -6. Una ‘magra’ e deludente consolazione.

E niente Lega Pro per il Gubbio, in festa dopo la sentenza di primo grado che, di fatto, aveva consegnato il posto alla formazione rossoblù. Doccia gelata inattesa: la ripartenza sarà dai dilettanti.

 

 

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