di Gianni Giardinieri
Diceva quella vecchia volpe della politica inglese e internazionale Margaret Thatcher, una che quando si trattava di prendere decisioni anche durissime non si tirava certo indietro: «Nessuno ricorderebbe il buon samaritano se avesse avuto solo buone intenzioni. Aveva anche i soldi».
Egregia famiglia Rizzo, a capo di FLACLA Srl controllante della Ternana Calcio 1925: quando avete deciso di acquisire la squadra di calcio più importante della città, eravate consapevoli della mole di debiti che gravava sul club? Conoscevate il livello, iperbolico, dei costi complessivi annuali per la gestione ordinaria della società? Vi era chiara ‘l’impresa’ finanziaria alla quale eravate chiamati?
I vostri esposti alla procura della Repubblica fanno propendere per il ‘no’ e sarà, eventualmente, la magistratura competente a decidere. Ma il bilancio della Ternana Calcio, chiuso al 30 giugno 2025, era pubblico. Visionabile da tutti e stentiamo a credere che in fase di ‘due diligence’ non si sia approfondito nel dettaglio ogni capitolo di spesa, per di più con la consulenza di importanti studi commerciali e legali di cui vi siete avvalsi.
La Ternana Calcio aveva, e malgrado i pur meritevoli sforzi di risanamento, ha ancora, costi gestionali totalmente inadeguati rispetto alla serie C. Non imputabili a voi, lo sappiamo bene. Ma quelli erano alla data del vostro closing. Nelle giornate e nelle settimane successive il vostro subentro nella Ternana Calcio, la città ha espresso soddisfazione e vi ha accolto con ogni onore. Facile ricordare, ad esempio, il 2 ottobre scorso, data del centenario del club, con la bella e toccante cerimonia officiata a palazzo Primavera. Eravate, allora, il buon samaritano.
Certo, lo sapevamo e anche voi non lo avete mai nascosto, era ben chiaro il vostro – legittimo – interesse economico nel portare avanti il tanto discusso progetto ‘stadio-clinica’. Ma anche con l’onere – per noi ternani l’onore – di guidare un club calcistico espressione di una collettività dalle radici ancora salde. Il buon samaritano però non sarebbe ricordato come tale se non avesse avuto soldi, ricordava la ‘Lady di ferro’, e non li avesse spesi, presumibilmente in opere di bene. Voi, signori Rizzo, non siete chiamati a tanta misericordia. A noi tifosi delle Fere basterebbe una gestione consapevole di ciò che si è scelto di comprare, semplicemente adempiendo a ciò che c’è da adempiere.






