di F.T.
‘Motivazioni economiche’ sarebbe la giustificazione ufficiale, formale. Ma quello che in questi giorni sta accadendo alla Ternana Calcio, a maggior ragione se uno conosce spessore e professionalità dei coinvolti, lascia di stucco. Prima la società rossoverde ha licenziato Gabrielle Mechelli, che per un quarto di secolo si è occupato della manutenzione del manto erboso dello stadio ‘Liberati’. Poi è stata la volta dell’addetto stampa-comunicazione Lorenzo Modestino, da 15 anni anni punto di riferimento comunicativo interno ed esterno, per la stampa, gli addetti delle altre società, la Ternana Calcio nel suo insieme.
Notizie che colpiscono, in primis chi si trova a viverle direttamente, ma anche gli operatori del settore e chi – da esterno – si interroga sulla strada che la società sta prendendo. Da un lato con la diatriba stadio-clinica che fa temere scenari di disimpegno, e tornano i fantasmi dei mesi scorsi, dall’altro con decisioni che sorprendono, per usare un eufemismo. Per la reale portata di questa presunta ‘spending review’, considerando bilanci e compensi della società di via della Bardesca, per il rapporto fra la Ternana e il suo territorio, la città, per le modalità che vanno a colpire figure di cui si conoscono le qualità umane e professionali. A loro, ai lavoratori e ai colleghi, la redazione di umbriaOn esprime solidarietà.
Sull’accaduto, registriamo la nota di Ussi Umbria (Unione stampa sportiva italiana) che esprime «solidarietà a Lorenzo Modestino, responsabile della comunicazione della Ternana, che ha ricevuto la lettera di licenziamento da parte della società di via della Bardesca, a decorrere dalla data del 15 gennaio 2026. Nei 15 anni durante i quali ha svolto questo servizio, Modestino, a lungo anche iscritto Ussi, si è distinto per professionalità, disponibilità e rapporti umani, mettendo sempre i giornalisti ternani e quelli delle società ospiti, in condizione di lavorare nel miglior modo possibile, anche nelle situazioni di maggiore difficoltà, compresa quella personale. Tutto questo ha fatto della Ternana Calcio uno dei modelli nella gestione della comunicazione fra le società professionistiche italiane».
«In queste – prosegue Ussi Umbria – anche altre realtà come l’Associazione Stampa Umbra si sono unite agli attestati di solidarietà per Modestino, che non sono soltanto di facciata bensì espressione di riconoscimento e merito per la qualità del lavoro svolto. Ussi Umbria dunque, senza entrare nelle motivazioni delle scelte societarie, prende atto con rammarico della decisione della società, sperando che questa possa in qualche modo rivedere la propria decisione. La normativa relativa alla gestione della comunicazione nelle società professionistiche prevede che tale compito venga svolto da giornalisti iscritti all’albo. L’auspicio di Ussi Umbria dunque, qualora la società torni sulla propria decisione, è che l’incarico venga affidato ad un professionista che, al di là dei titoli, sappia instaurare il giusto e corretto rapporto con gli organi di informazione, garantendo la stessa qualità del lavoro che Lorenzo Modestino ha saputo offrire negli ultimi 15 anni».






