di Giovanni Cardarello
Si e svolto nella mattinata di mercoledi 22 luglio, a palazzo dei Priori, l’atteso vertice tra l’amministrazione comunale di Perugia e i vertici dell’AC Perugia Calcio. L’incontro, promosso dalla sindaca Vittoria Ferdinandi e dall’assessore allo sport Pierluigi Vossi per fare chiarezza sullo stato del club dopo le indiscrezioni emerse nelle ultime settimane, ha visto la partecipazione del direttore generale del Perugia Hernan Garcia Borras, affiancato dai consulenti Filiberto Graziani e Paolo Fantusati.
Nel corso della riunione, anticipata da umbriaOn, il direttore generale Borras ha rassicurato le istituzioni, garantendo che la societa sta proseguendo regolarmente la propria attivita sul piano economico-finanziario e sportivo e che «non sussistono criticita tali da compromettere la continuita aziendale». Nello stesso incontro, la dirigenza ha confermato la disponibilita a valutare manifestazioni d’interesse o proposte di acquisto, spiegando pero le ragioni del recente e formale ‘no’ all’offerta presentata da Arena Curi.
Secondo la proprieta argentina, la trattativa e stata interrotta perche «la proposta economico-finanziaria e le condizioni poste sono state giudicate del tutto incompatibili con le esigenze e le prospettive della societa». Resta inoltre l’assenza pubblica del presidente Faroni, dal quale non sono arrivati messaggi o comunicazioni ufficiali di buon lavoro alla squadra per la nuova stagione. Di fronte a questo scenario, la giunta comunale ha ottenuto dal club l’impegno a mantenere un canale di comunicazione costante per informare tempestivamente la citta su eventuali sviluppi futuri.
La reale situazione debitoria del club
A fare maggiore chiarezza sulla situazione finanziaria del Perugia e il prospetto allegato all’offerta e anticipato da alcune testate online locali. Il documento, aggiornato al 31 marzo 2026, evidenzia una massa debitoria complessiva di circa 7,2 milioni di euro. Il quadro si divide in due grandi blocchi: da un lato l’esposizione verso Agenzia delle Entrate e Inps, pari a circa 2,5 milioni di euro tra debiti pluriennali e contenziosi in fase di rateizzazione; dall’altro i debiti verso altri creditori, che ammontano a quasi 4,7 milioni di euro e comprendono fornitori, altre societa sportive, dipendenti e contenziosi di varia natura.
Alla luce di questi numeri, la proprieta del Perugia e chiamata a garantire una costante liquidita per rispettare i piani di rientro fiscali e saldare i fornitori strategici. Allo stesso tempo dovra estinguere le pendenze ancora aperte, compresi gli incentivi all’esodo, assicurando il puntuale rispetto degli adempimenti federali alle scadenze previste.
La tabella di marcia delle scadenze federali
In questo contesto, i prossimi mesi saranno decisivi per il rispetto delle imminenti scadenze federali. lI primo appuntamento e fissato per il 3 agosto, termine entro il quale dovranno essere corrisposti gli stipendi relativi al mese di giugno e Borras, su questo tema, ha rassicurato. Successivamente, il 16 settembre la societa dovra versare le ritenute Irpef di maggio e giugno e i contributi Inps di giugno. Il successivo passaggio sara il 16 ottobre, quando scadranno gli emolumenti e i versamenti di Irpef e Inps relativi ai mesi di luglio e agosto.
Calciomercato fermo e rosa ridotta all’osso
Parallelamente ai conti, l’attenzione si sposta sul campo, dove la pianificazione sportiva appare ancora tutta da costruire. Con il mercato in entrata fermo e diversi obiettivi ormai accasati altrove, la dirigenza punta a rientrare nei parametri del salary cap favorendo l’uscita dei contratti piu pesanti, come quello di Dell’Orco, destinato alla Pergolettese, e valutando la cessione dei giocatori con maggiore mercato, tra cui Bartolomei, Ladinetti, Canotto e Nepi. L’obiettivo e completare l’organico facendo largo ricorso al settore giovanile per integrare una squadra reduce da una salvezza conquistata soltanto all’ultima giornata.






