Un’onorificenza attribuita con decreto del presidente della Repubblica ai lavoratori dipendenti che si sono distinti per perizia, laboriosità e rettitudine morale. Sono le Stelle al Merito del lavoro, consegnate venerdì mattina in prefettura a Perugia. L’evento è stato presieduto dai prefetti Francesco Zito e Antonietta Orlando.

Hanno partecipato anche la presidente della Regione Stefania Proietti e le autorità civili e militari. Diciotto i cittadini insigniti: sono Andrea Alunni (Lungarotti società agricola arl, Torgiano), Roberto Casciari (Enel Sole srl, Perugia), Salvatore De Renzi (Anas, gruppo Ferrovie dello Stato italiane, Perugia), Gianluca Massetti (Fbm Fornaci Briziarelli Marsciano Spa, Marsciano), Emanuela Pierini (e-distribuzione Spa, Perugia), Loretta Rellini (G.M.P. Spa, Marsciano) e Michele Vagnarelli (Biselli srl, Perugia) per il territorio Perugino.
Maurizia Antonini (Marcelloni Srl, Terni), Stefano Carloni (Rete ferroviaria italiana Spa, gruppo Ferrovie dello Stato italiane, Foligno), Roberto Castelli (Garofoli Spa, Terni), Eraldo Crocione (Comec srl, Costruzioni meccaniche Crocione, Terni), Roberta Draghi (Gigli & Pacifici srl, Terni), Roberto Moroni (Garofoli Spa, Terni), Vincenzo Morosi (FSTechnology Spa. gruppo Ferrovie dello Stato italiane, Foligno), Elisabetta Napoleti (Asm Terni Spa, Terni), Anna Claudia Ricci (Tarkett Spa, Narni Scalo) e Federica Usella (Poste Italiane Spa, Terni) per il Ternano.
Due di loro, Roberto Casciari, della provincia di Perugia, e Anna Claudia Ricci, della provincia di Terni, riceveranno la decorazione direttamente dalle mani del presidente della Repubblica, nel corso della cerimonia istituzionale prevista nel mese di ottobre al Quirinale. «La Repubblica, attraverso le Stelle al Merito del Lavoro, rende omaggio a una vita di lavoro, professionalità e responsabilità. Ma questo riconoscimento non premia solo la competenza: premia anche l’umanità, la correttezza, la dedizione, la capacità di tenere insieme il lavoro, le famiglie, le imprese, le istituzioni e la comunità», le parole della Proietti.

Parlando del 1° maggio, la presidente della Regione ha richiamato le istituzioni al dovere di costruire «un lavoro alla portata dei sogni e delle aspettative delle persone, in particolare delle nuove generazioni. Anche nei momenti di crisi le istituzioni devono guardare con sincerità la realtà, ma anche riconoscere i motivi di luce e di speranza. L’Umbria registra dati importanti: cresce il tasso di occupazione, che si attesta al 69,8 per cento, superiore all’anno precedente e alla media nazionale, e migliora anche il dato relativo alla disoccupazione giovanile, scesa dal 13,9 al 12,4%. Sono segnali positivi, che però ci consegnano una responsabilità ancora più grande: creare le condizioni perché i giovani possano scegliere di restare, lavorare e costruire il proprio futuro in Umbria».
Focus anche sugli incidenti: «L’Umbria ha perso diciannove lavoratori nello scorso anno. Sono diciannove vite, diciannove famiglie, diciannove comunità colpite. Per questo dobbiamo proseguire, insieme a Prefetture, Ispettorato del Lavoro, Inail, parti sociali, imprese e Maestri del Lavoro, in una vera rivoluzione culturale della prevenzione. Il lavoro dignitoso – ha aggiunto – è un lavoro sicuro, giustamente retribuito, fondato sul rispetto della persona e sulla responsabilità condivisa. Come Regione continueremo a lavorare per rafforzare la vigilanza, promuovere la cultura della sicurezza, coinvolgere le scuole e sostenere le imprese che investono nella tutela dei lavoratori». Un pensiero anche all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità: «Il lavoro è pienamente tale quando include, quando riconosce capacità e talenti, quando non lascia indietro nessuno. La dignità del lavoro riguarda tutti e deve poter essere accessibile a tutti».
«Grazie ai Maestri del Lavoro perché siete un esempio. E sono gli esempi, prima ancora delle parole, a cambiare la storia delle nostre comunità, della nostra regione e del nostro Paese. Ai nuovi Maestri del Lavoro – ha concluso – umbri rivolgo il ringraziamento della Regione Umbria e l’augurio più sincero: il vostro percorso è motivo di orgoglio e un riferimento per le generazioni che stanno costruendo il proprio futuro».






