Auto storiche, paesaggi, archeologia industriale e divulgazione culturale. Si è conclusa la terza edizione de ‘Le vie dell’acqua – Terni e Rieti: città delle acque’, manifestazione promossa dal Club umbro automoveicoli d’epoca e andata in scena il 27 e 28 giugno con il patrocinio dell’Automotoclub storico italiano e del Comune di Terni.
L’iniziativa ha preso il via da piazza della Repubblica a Terni, trasformata per una mattinata in un’esposizione all’aperto di vetture d’epoca che ha richiamato curiosi e appassionati. Da lì il programma è proseguito alla biblioteca comunale, dove si è svolto il convegno dedicato al rapporto tra uomo, territorio e risorse idriche nell’area compresa tra Terni e Rieti. Coordinato dal presidente del Cuae Paolo Battistelli, l’incontro ha visto gli interventi dell’archeologo Carlo Virili, dell’architetto Miro Virili e di Roberto Lorenzetti, ispettore onorario del Ministero della cultura per la provincia di Rieti, oltre alla presentazione del progetto ‘Valle del Salto – virtual experience’ da parte dell’associazione culturale Riattivati. I contributi hanno approfondito l’evoluzione geologica e storica del territorio, le opere idrauliche e il ruolo delle nuove tecnologie nella valorizzazione del patrimonio culturale.
Il pomeriggio di sabato è stato invece dedicato alla scoperta di alcuni dei luoghi simbolo dell’archeologia industriale ternana. La carovana di auto storiche ha raggiunto la centrale idroelettrica di Galleto, dove i partecipanti hanno visitato l’impianto accompagnati dal personale Enel. Successivamente il gruppo si è spostato nell’area dei Campacci di Marmore e nel Parco archeologico industriale, con una visita guidata dall’ingegnere Fabrizio Granaroli, che ha illustrato la storia delle turbine conservate nel sito e gli interventi di consolidamento realizzati sulla rupe della Cascata delle Marmore. La giornata si è conclusa a Piediluco con una cena conviviale.
La seconda giornata ha portato gli equipaggi nel Reatino, con tappe all’idrovora di Ripa Sottile e alle sorgenti di Santa Susanna, a Rivodutri, considerate tra le più importanti sorgenti trasorgive d’Europa per portata. I partecipanti hanno inoltre visitato lo storico mulino di Santa Susanna prima del trasferimento a Rieti per il pranzo conclusivo. Nel corso dell’appuntamento finale è stato consegnato al Cuae un riconoscimento da parte del Club autostoriche Rieti e dell’Asi: un modello celebrativo della Lancia Stratos realizzato in edizione limitata per il sessantesimo anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano, a suggellare la riuscita della manifestazione dedicata alla valorizzazione del territorio attraverso il motorismo storico.






