Lega Umbria: «Si infanga Montefalco per colpire la Tesei»

I parlamentari umbri della Lega: «Pd e Movimento 5 stelle dovrebbero finirla con questi tentativi beceri e grotteschi di gettare fango sulla presidente della Regione»

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dei parlamentari umbri della Lega
Virginio Caparvi, Riccardo Augusto Marchetti, Valeria Alessandrini, Luca Briziarelli, Barbara Saltamartini, Simone Pillon e Stefano Lucidi.

Quando parlano di Montefalco e di Donatella Tesei, gli esponenti di Pd e Movimento 5 stelle dovrebbero sciacquarsi la bocca. Basta gettare fango su uno dei borghi più belli e attrattivi della Regione Umbria. Le continue bugie fatte circolare in queste ultime settimane testimoniano la pochezza delle forze di opposizione e il rancore che esse riserbano per le recenti sconfitte elettorali. Il loro è un parlare per sentito dire, uno strumentalizzare fatti e situazioni, un continuo ciarlare per non dire niente, evitando accuratamente di fornire ricostruzioni dettagliate su quanto accaduto.

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Immaginiamo che nessuno di loro si sia mai recato a Montefalco negli ultimi anni e nessuno di loro si sia accorto dell’ottimo lavoro svolto dai governi di centrodestra in fatto di valorizzazione del territorio, promozione turistica e rilancio di un centro storico divenuto un modello non solo per l’Umbria, ma per tutto il centro Italia. Montefalco è un fiore all’occhiello per la nostra regione e dispiace che ci sia qualcuno di un così basso livello politico, morale e culturale, desideroso di infangare un intero paese solo per colpire strumentalmente l’avversario di turno. Immaginiamo che nessuno degli esponenti di Pd e 5 stelle abbia mai parlato con i cittadini, i commercianti e gli imprenditori del paese umbro. Quegli stessi cittadini che dopo 10 anni di governo Tesei hanno deciso di premiare il percorso intrapreso dal centrodestra eleggendo l’ex vicesindaco, oggi primo cittadino, Luigi Titta.

Se davvero la situazione fosse come la descrivono Pd e 5 stelle, davvero si sarebbe verificato quel risultato alle amministrative? Ci viene da pensare a quanto accaduto a Terni, ad esempio, dove, con un debito di oltre 60 milioni di euro, un comune commissariato e un dissesto economico nato per colpa della sinistra, i cittadini hanno totalmente voltato pagina eleggendo un sindaco della Lega. Strano che su questo tema gli alleati giallo-rossi non proferiscano parola. Così come non fanno accenno alla situazione di Montefalco precedente all’era Tesei che al momento del suo arrivo, dopo una disastrosa gestione della sinistra, ha trovato una situazione debitoria che la nuova amministrazione ha saputo affrontare con criterio e lungimiranza. Chi oggi vomita sentenze fa solo informazione fuorviante, somma disavanzi del passato già pianificati, con fondi di accantonamento, crediti di dubbia esigibilità e riaccertamenti.

Insomma, elementi contabili talmente diversi tra di loro che per confonderli bisogna essere incapaci o in mala fede. O magari entrambe le cose. Pd e 5 stelle dovrebbero finirla con questi tentativi beceri e grotteschi di gettare fango sulla Tesei, ma che non fanno altro che mettere in luce la pochezza mentale tipica di chi è talmente arroccato nei palazzi e distante dal territorio da non capire di cosa parla. Consigliamo loro di andare a Montefalco almeno una volta, di fare un giro per il centro storico, ammirare le bellezze uniche di questo paese, assaggiare i sapori inimitabili di una terra ricca di tradizioni, di parlare con le persone che vi abitano, di godere di angoli di paradiso che solo in Umbria si possono trovare. Magari, iniziando ad apprezzare le cose belle di questa terra e vedendo con i vostri occhi cosa è davvero Montefalco, capirete da soli che quanto state dicendo da settimane sono solo chiacchiere farneticanti.

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