Lettera dal carcere: «Chi ci sta salvando merita solo gratitudine»

Due detenuti di Perugia Capanne ci scrivono per ringraziare il personale sanitario – interno ed esterno – e tutti coloro che ogni giorno si spendono per la salute di chi è ristretto: «Ce la faremo»

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata da persone detenute nel carcere di Perugia Capanne. Una testimonianza di consapevolezza, in questa fase da tempo difficile, e soprattutto un ringraziamento a chi quotidianamente si spende per la salute di tutti, a partire da chi è ristretto in carcere.

di Massimo Ciarelli e Giuseppe Di Filippo, con la partecipazione di tutti i detenuti del penale

Con immensa riconoscenza a voi, medici e infermieri. Pensare per un solo istante a cosa sarebbe accaduto se non ci foste stati voi in quest’anno 2020, fa impallidire: caos, disordine, confusione ed un mondo trasformato in un luogo di miseria morale, abitato da un’umanità privata ormai della Grazia divina capace di illuminare le azioni degli uomini. Rischiate la vita per salvare vite, attaccate un nemico invisibile senza timore, con disinvoltura, come colui che compie uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene comune. Abbiamo bisogno di tutti voi, per tutto il tempo che ci rimane da vivere, come una creatura che cerca disperatamente la sua mamma. Grazie a Dio ci siete, predisposti e pronti a tenderci la mano, a tirarci su attraverso il vostro coraggio, sorriso e umanità: comprendiamo di essere tutelati a 360 gradi.

Un ‘grazie’ va alla nostra competente direttrice che ha preveduto, attraverso la prevenzione, a tutelarci da qualsiasi rischio contagio, cosi come il comandante, gli ispettori, brigadieri e un grazie speciale a tutti gli assistenti di questo istituto. Grazie alle nostre dottoresse e dottori, alle infermiere e infermieri di questo istituto; un grazie agli educatori, criminologa, psicologi e psichiatra e a tutti i professionisti della sanità del mondo. Grazie a voi si riuscirà a venirne fuori, ritornare alla vita di prima con la consapevolezza di rispettare ‘le regole del diritto che sono quelle di vivere onestamente, non danneggiare nessuno, dare a ciascuno il suo’. Buon Natale, buon anno nuovo.

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