Poteva risolversi in un altro dramma l’episodio dell’altra notte a San Mariano di Corciano: ancora una volta ci sono di mezzo coltelli, ma stavolta il colpo inferto non è stato violento e la vittima se l’è cavata con due settimane di prognosi.
La rissa
Tutto è partito da una lite stradale: protagonisti un uomo tunisino di 38 anni, residente a Corciano, e un 22enne italiano, che era con alcuni amici. Sono volate prima parole grosse, poi è partita la rissa: il tunisino è stato colpito alla nuca e alla testa e ha preso il coltello, ferendo il 22enne.
L’arresto
L’arresto è arrivato in un secondo momento quando, nel piazzale del Santa Maria della Misericordia, dove nel frattempo era arrivato evidentemente per farsi medicare, ha offeso i militari: portato in caserma, «in evidente stato di escandescenza dovuto all’abuso di sostanze alcoliche – recita una nota – si è scagliato contro i militari, prima di essere neutralizzato al termine di una breve colluttazione, anche mediante l’utilizzo dello spray urticante».
Le diagnosi
Nella colluttazione, è rimasto ferito un carabiniere: contusione alla mano guaribile in 7 giorni. Al tunisino è stata riscontrata affetto una ferita da taglio del cuoio capelluto, senza indicazione di prognosi. Il coltello rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Il giovane, dopo essere stato trattenuto in camera di sicurezza, nella mattinata di lunedì è stato condotto innanzi all’autorità giudiziaria e giudicato con rito direttissimo, all’esito del quale l’arresto è stato convalidato.






