Un momento importante quello vissuto nella mattinata di venerdì al liceo Angeloni, dove gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con il dottor Mario Draghi, già presidente della Banca centrale europea ed ex presidente del Consiglio. L’incontro si è svolto nell’ambito del progetto Peses, promosso dall’Università cattolica del Sacro Cuore e diretto dall’economista Carlo Cottarelli.
Ad accogliere Draghi il dirigente scolastico Luigi Sinibaldi, la profesoressa Paola Degli Esposti, referente del progetto, i docenti e soprattutto gli studenti delle classi quinte di tutti gli indirizzi e del triennio del liceo economico sociale: un pubblico giovane e preparato, pronto a misurarsi con temi di grande attualità.
Sin dai primi minuti l’ex presidente ha scelto un approccio diretto e informale, dialogando a braccio con i ragazzi e rispondendo senza filtri alle numerose domande. Nonostante la complessità degli argomenti, Draghi ha saputo mantenere un tono chiaro e accessibile, trasformando l’incontro in una vera e propria lezione di economia e visione globale. I temi affrontati sono stati molteplici: sviluppo energetico, legislazione europea, fonti sostenibili, politiche economiche, dinamiche finanziarie, ricerca scientifica, intelligenza artificiale e prospettive di crescita per l’Europa.
Draghi ha insistito su un concetto chiave: «Oggi non ha più senso parlare di singola nazione», ha sottolineato, ricordando che solo un’uniformità legislativa a livello europeo può garantire uno sviluppo concreto per le imprese. Di fronte alla forza dei due giganti globali – Stati Uniti e Cina – l’Europa, ha spiegato, «deve reagire rafforzando i propri legami interni e rendendosi capace di attrarre maggiori investimenti privati».
L’ex premier ha parlato anche della politica protezionistica statunitense, prevedendo che non invertirà la rotta nel prossimo futuro, indipendentemente da chi guiderà la Casa Bianca. Per questo, ha osservato, «l’Europa deve rimettersi in marcia come un treno rimasto fermo troppo a lungo». Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato l’intelligenza artificiale, ambito nel quale il divario con gli Usa appare ormai «difficilmente colmabile, anche se un ruolo decisivo può ancora giocarsi sul fronte delle energie alternative e dell’innovazione sostenibile».
Il finale dell’incontro è stato dedicato a un messaggio personale rivolto agli studenti: l’invito a restare curiosi, a coltivare i propri sogni e a non lasciarsi frenare dalla complessità del presente. Draghi ha ricordato l’importanza della scuola come luogo di crescita e formazione multidisciplinare: «Per avere successo non basta una preparazione settoriale».






