di Giovanni Cardarello
Dopo un risveglio, quello di lunedì 16 febbraio, segnato da locali brinate e gelate, in particolare nelle zone montane, il meteo in Umbria si appresta a vivere una nuova fase di spiccata instabilità. Una perturbazione atlantica, infatti, sta varcando i confini regionali, portando con sé nuvolosità in aumento e precipitazioni che diverranno protagoniste a partire dalla seconda metà della giornata. Alla luce di questo quadro, il Centro regionale di Protezione Civile dell’Umbria ha emesso un documento di allerta ‘gialla’ per rischio idrogeologico su tutto il territorio regionale.
La mappa del maltempo: cosa aspettarsi nei singoli territori
L’ondata di instabilità non colpirà l’Umbria in modo uniforme, ma seguirà una precisa scansione oraria attraversando la regione da nord-ovest verso sud-est. I primi segnali del cambiamento si avvertiranno già in mattinata nell’area del Trasimeno, dove la copertura nuvolosa si farà via via più compatta, aprendo la strada a piogge che si intensificheranno nel corso del pomeriggio.
Spostandoci verso il cuore della regione, tra Perugia, Corciano e Città di Castello, il peggioramento sarà sensibile: l’Alto Tevere e il comprensorio perugino saranno tra i primi settori a fare i conti con precipitazioni diffuse e locali rovesci temporaleschi. Il clima si farà tipicamente tardo-invernale anche nel distretto di Gubbio e nell’eugubino, dove le piogge pomeridiane lasceranno spazio, in serata, a nevicate lungo la dorsale appenninica, con i fiocchi che potrebbero spingersi fin sotto i 1.200 metri di quota.
Scendendo verso il comparto meridionale e occidentale, tra Todi e Orvieto, il fronte perturbato porterà piogge insistenti sotto la spinta di venti moderati. Situazione simile nella Valle Umbra, tra Bastia, Assisi, Foligno e Spoleto: qui i cieli rimarranno coperti per l’intera giornata, con i fenomeni più intensi attesi tra il tardo pomeriggio e la sera, accompagnati da una ventilazione sostenuta.
Infine, la perturbazione si attarderà sulla Valnerina e nella Conca ternana. Se a Terni e Narni sono attesi rovesci anche a carattere temporalesco, nelle zone montane del sud-est i fenomeni insisteranno fino a tarda sera; qui la neve tornerà a imbiancare le cime, regalando uno scorcio di paesaggio montano prima della breve tregua attesa per metà settimana.
Tendenza: breve pausa, poi freddo invernale
Secondo l’analisi di Michele Cavallucci dello staff della pagina Facebook ‘Perugia Meteo‘, dopo il transito di questo fronte il meteo concederà una tregua di circa 48 ore. Tra martedì e mercoledì godremo di una pausa con cieli variabili e assenza di piogge, caratterizzata da minime in calo ma massime in temporaneo aumento.
Tuttavia, si tratterà solo di una parentesi. Dalla seconda metà della settimana, infatti, è attesa una nuova perturbazione atlantica che riporterà la pioggia su tutta la regione. Il vero punto di svolta secondo i calcoli dei modelli matematici arriverà nel prossimo fine settimana, quando un calo termico più vistoso e l’ingresso di venti moderati di tramontana potrebbero regalarci uno ‘scampolo d’inverno’ con temperature sotto la media stagionale. Ma trattandosi di previsioni superiori alle 72 ore, è d’obbligo mantenere alto il livello di osservazione.






