Un imprenditore ha avviato un’azione civile davanti al Giudice di pace di Foligno chiedendo un risarcimento di circa 5 mila euro per la morte della propria gatta, investita da un’auto e deceduta dopo tre mesi di agonia. A raccontare la vicenda è ‘Il Corriere dell’Umbria‘ in un articolo firmato da Alessandra Cristofani.
L’incidente risale al 18 ottobre del 2025. Secondo la ricostruzione, una Fiat Panda di proprietà di una società di autonoleggio avrebbe investito Milou, una gatta meticcia di dodici anni che si trovava davanti all’ingresso dell’enoteca del proprietario. Il conducente del veicolo, rimasto finora ignoto, si sarebbe allontanato senza fermarsi a prestare soccorso. L’animale venne trasportato d’urgenza in una clinica veterinaria, dove fu sottoposto alle cure del caso. Nonostante i tentativi dei veterinari, Milou è morta il 19 gennaio scorso a causa delle conseguenze riportate nell’investimento.
Secondo quanto riferito, la perdita dell’animale avrebbe avuto pesanti ripercussioni sul proprietario, che sostiene di aver sviluppato una grave forma depressiva. Da qui la decisione di chiedere il risarcimento del danno non patrimoniale nei confronti della società proprietaria del veicolo, chiamata in causa davanti al Giudice di pace. Il legale dell’imprenditore, l’avvocato Antonio Francesconi, sottolinea come «l’omissione di soccorso nei confronti di un animale ferito non è solo una grave violazione del Codice della Strada ma assume anche rilevanza penale». Secondo il professionista, inoltre, «uccidere un animale è una ferita ai diritti costituzionali della persona perché interrompe un legame affettivo che, alla luce dei più recenti orientamenti giurisprudenziali, costituisce un interesse meritevole di tutela». Sarà ora il Giudice di pace di Foligno a valutare la domanda risarcitoria e a stabilire se sussistano i presupposti per riconoscere il danno richiesto dal proprietario della gatta.






